ORVIETO, 5 DICEMBRE 2025 – Ogni anno a dicembre Orvieto chiama a raccolta un folto e autorevole gruppo di studiosi del mondo etrusco con il Convegno Internazionale di Studi sulla Storia e l’Archeologia dell’Etruria .
Per la trentesima edizione del 12 e 13 dicembre il titolo dell’incontro è ”Scavi d’Etruria. Santuari e luoghi sacri”: specialisti ed etruscologi, italiani e stranieri, sono stati invitati da Giuseppe M. Della Fina, vicepresidente della Fondazione per il Museo Claudio Faina e curatore del convegno e degli atti. A organizzare l’evento è la Fondazione Faina fin da quando era presidente lo storico e studioso di antichità Giovanni Pugliese Carratelli, cui va riconosciuta l’ideazione del convegno. Si tratta di due giornate durante le quali saranno presentate le più recenti ricerche sul terreno tradotte in nuovi dati per una ricomposizione aggiornata degli studi sui santuari e luoghi sacri dell’Etruria.

Alta è l’attenzione per le ultime novità dallo scavo del Santuario termale di San Casciano dei Bagni (Siena), balzato agli onori della cronaca nel novembre 2022 per il rinvenimento dello straordinario deposito votivo etrusco-romano attualmente in mostra al Museo Archeologico Nazionale di Aquileia: a illustrare i risultati della campagna 2025 Jacopo Tabolli (Università per Stranieri di Siena), coordinatore scientifico dello scavo, con Emanuele Mariotti (Comune di San Casciano) e Ada Salvi (Soprintendenza ABAP di Siena, Grosseto e Arezzo).
Nella prima giornata, dopo i tradizionali saluti istituzionali e la presentazione degli atti 2024 da parte di Giuseppe Sassatelli (Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici), i lavori non potranno che partire da Orvieto e quindi dall’area di Campo della Fiera, sede del Fanum Voltumnae, la lega federale degli Etruschi. Simonetta Stopponi (già Università degli Studi di Perugia) illustrerà le recenti novità delle ricerche ai piedi della rupe orvietana, mentre Danilo Leone (Università degli Studi di Foggia) darà conto della romanizzazione del sito.
Tra gli interventi in programma si segnalano i contributi di Laura M. Michetti (Sapienza Università di Roma) e Luana Toniolo (Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia) sul Santuario di Portonaccio a Veio, di Giovanna Bagnasco Gianni (Università degli Studi di Milano) sulla topografia del Pianoro della Civita di Tarquinia, di Mariachiara Franceschini (Albert-Ludwigs-Università di Friburgo) e Paul P. Pasieka (Johannes Gutenberg-Università di Magonza) con i risultati di scavo a Vulci, dal quartiere sacro monumentale urbano e dal nuovo tempio arcaico.

Nella giornata di sabato sarà Alfonsina Russo (ex Parco archeologico del Colosseo) a introdurre, tra le altre, le relazioni sui luoghi di culto a Roselle, sul santuario di Pozzarello di Bolsena curata da Daniele Federico Maras e Barbara Arbeid (Ministero della cultura-Museo Archeologico Nazionale di Firenze), fino alle ricerche nel territorio intorno a Perugia e alle pratiche cultuali nel santuario urbano di Marzabotto.
Nel pomeriggio sarà poi la volta dei santuari di Capua e della documentazione epigrafica del Fondo Iozzino a Pompei, quest’ultima con i contributi di Massimo Osanna (Direzione generale Musei) e Carmine Pellegrino (Università degli Studi di Salerno) a chiusura del convegno. Tra le presenze straniere, in ordine di programma, Christoph Reusser dell’Università di Zurigo, Ulf R. Hansson dell’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma, Ortwin Dally del Deutsches Archäologisches Institut e Christian Mazet del Dipartimento Greece and Rome del British Museum che getterà nuova luce sulla provenienza dei bronzi votivi etruschi della collezione.


