ORVIETO, 21 OTTOBRE 2025 – Scavi d’Etruria. Santuari e luoghi sacri è il titolo del XXX Convegno Internazionale di Studi sulla Storia e l’Archeologia dell’Etruria, in programma a Orvieto il 12 e 13 dicembre 2025 presso la sala dei Quattrocento del Palazzo del Popolo. Promosso come di consueto dalla Fondazione per il Museo “Claudio Faina”, di cui è direttore scientifico Giuseppe M. Della Fina, l’incontro celebra un traguardo importante — la trentesima edizione — di una serie che da tre decenni rappresenta uno dei principali punti di riferimento per la ricerca e il dialogo scientifico sul mondo etrusco.
L’edizione di quest’anno sarà dedicata ai luoghi sacri dell’Etruria, alla loro topografia, ai culti e alle nuove indagini archeologiche che negli ultimi anni hanno restituito dati di straordinario interesse. Studiosi italiani e stranieri, provenienti da università, musei e soprintendenze, si confronteranno su scavi recenti e sulla reinterpretazione di complessi santuariali già noti, restituendo un quadro aggiornato e vivace del rapporto tra religione, società e paesaggio sacro nel mondo etrusco e italico.

I lavori si apriranno venerdì 12 dicembre con i saluti istituzionali e la presidenza di Christoph Reusser (Universität Zürich). La prima sessione vedrà la presentazione di Giuseppe Sassatelli, presidente dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici, dedicata agli Etruschi nel Mediterraneo, commercio e penetrazione culturale (VII–V secolo a.C.), introducendo i temi della circolazione e dell’interazione tra gli spazi sacri e le reti di scambio. Seguirà l’intervento di Simonetta Stopponi, che aggiornerà gli studi sul santuario di Campo della Fiera a Orvieto, identificato con l’antico Fanum Voltumnae. Danilo Leone e Silvia Simonetti (Università di Foggia, Associazione Campo della Fiera) analizzeranno invece l’evoluzione del sito “all’epoca della romanizzazione”, aprendo il dibattito sulle continuità cultuali e urbanistiche.
Nel pomeriggio, sotto la presidenza di Ulf R. Hansson (Svenska Institutet i Rom), si alterneranno interventi dedicati ai grandi complessi templari e alle aree sacre costiere: Laura Michetti e Luana Toniolo (direttrice del Museo etrusco di Villa Giulia), insieme ad Alessandro Conti e Vittoria Lecce, presenteranno i risultati dei nuovi scavi al Santuario di Portonaccio a Veio, mentre Vincenzo Bellelli (PACT) proporrà una sintesi sui Giove infero di Cerveteri. Seguiranno contributi sulle novità dal Santuario Monumentale di Pyrgi, sulle ricerche a Punta della Vipera (Santa Marinella) e sulla topografia sacra di Tarquinia e Civita, con gli interventi di Giovanna Bagnasco Gianni e Matilde Marzullo. Lucio Fiorini (Università di Perugia) aggiornerà invece i risultati delle ricerche topografiche a Gravisca, mentre Mariachiara Franceschini e Paul Pasieka presenteranno le scoperte più recenti sull’area sacra urbana e il tempio arcaico di Vulci, oggetto di un’intensa stagione di studi internazionali.
La giornata si concluderà con la relazione di Simona Carosi e Sara Scarselletta, che illustreranno i votivi da Vulci, a testimonianza della varietà e ricchezza delle pratiche devozionali etrusche.

Il convegno riprenderà sabato 13 dicembre con la presidenza di Alfonsina Russo, direttrice generale del Ministero della Cultura, e una sessione dedicata ai culti in area centro-settentrionale. Andrea Zifferero ed Elisa Papi (Università di Siena) discuteranno i luoghi di culto di Roselle e dell’agro rosellano, seguiti da Giulio Paolucci (Fondazione Luigi Rovati), che proporrà una nuova lettura della documentazione orvietana attraverso gli archivi storici.
Dal Museo archeologico di Firenze, il direttore Daniele Federico Maras e Barbara Arbeid andranno a Orvieto per illustare le conferme e soprattutto le novità del materiale dal Santuario del Pozzarello di Bolsena
Ampio spazio sarà poi riservato alle recenti scoperte di San Casciano dei Bagni, illustrate da Jacopo Tabolli ed Emanuele Mariotti, e alle ricerche nei santuari del territorio perugino presentate da Paolo Binaco. Chiuderanno la sessione Elisabetta Govi, Matilde Guerra e Chiara Mattioli (Università di Bologna), con un intervento sulle pratiche cultuali nel santuario urbano di Marzabotto, che arricchirà il quadro complessivo delle forme e delle dinamiche del culto in Etruria e in area padana.
Nel pomeriggio, la presidenza passerà a Ortwin Dally (Deutsches Archäologisches Institut), con tre relazioni conclusive di grande rilievo: Christian Mazet (British Museum) proporrà una riflessione sul tema “Scavare le collezioni, ripensare le provenienze”, dedicata ai bronzi votivi etruschi del British Museum; Carlo Rescigno e Antonella Tomeo presenteranno i nuovi rinvenimenti dai santuari di Capua; infine il direttore del Mic Massimo Osanna e Carmine Pellegrino offriranno un aggiornamento sulla documentazione epigrafica del santuario di Fondo Iozzino a Pompei.
Il convegno si concluderà alle ore 17 con il dibattito generale, confermando la vitalità di una tradizione di studi che continua, anno dopo anno, a rinnovarsi grazie all’apporto di ricerche sul campo e di collaborazioni internazionali. (@EtruscanTimes)


