MILANO, 9 settembre 2025 — “Con soddisfazione e una punta d’orgoglio abbiamo ricevuto la notizia della Menzione d’Onore al Compasso d’Oro International Award nella categoria Design for Communication”, commenta Giovanna Forlanelli, presidente della Fondazione Luigi Rovati, riferendosi al nuovo traguardo conquistato a Expo 2025 Osaka. “Ad appena un anno dal riconoscimento del Compasso d’Oro, questo premio conferma la nostra visione, condivisa con lo studio MCA – Mario Cucinella Architects, di un museo inclusivo, sostenibile e capace di offrire un’estetica coinvolgente al pubblico». ,
La Menzione d’Onore al Compasso d’Oro International Award 2025, promossa da ADI – Associazione per il Disegno Industriale con il Commissariato Generale per l’Italia a Expo, riconosce l’eccellenza del progetto museografico della Fondazione. Il museo – noto per la sua attenzione alla civiltà etrusca e per un percorso che privilegia le contaminazioni tra antichità e contemporaneo – è premiato per la capacità di coniugare sperimentazione e sostenibilità, rinnovando la relazione tra opere e pubblico con un design che diventa esperienza.
La scelta della giuria si inserisce nel tema dell’Esposizione Universale, “Progettare la società futura per le nostre vite” (Salvare vite, Potenziare vite, Connettere vite). In questo quadro, l’allestimento firmato MCA – Mario Cucinella Architects dà forma a una narrazione accessibile e immersiva: una museografia che tutela, valorizza e racconta soprattutto il patrimonio etrusco, cardine dell’identità della Fondazione, senza rinunciare all’innovazione tecnologica e all’attenzione ambientale.
Il riconoscimento si affianca al Premio Compasso d’Oro ADI 2024 nella categoria Exhibition Design, confermando la coerenza di un progetto culturale che unisce ricerca, cura del dettaglio e apertura ai pubblici. Gli oggetti e i progetti premiati entrano nella Collezione ADI Compasso d’Oro, dichiarata dal Ministero della Cultura di “eccezionale interesse artistico e storico”, saranno visibili al Padiglione Italia di Expo fino al 13 ottobre 2025 e poi all’ADI Design Museum di Milano dal 9 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026.
Settembre–inizio ottobre alla Fondazione: mostre e incontri
Nel segno di un museo vivo – attento alla storia etrusca ma aperto al linguaggio del presente – la Fondazione propone un calendario che intreccia arte, scienza e divulgazione:
Peter Gabriel. Frammentazione dell’identità
Terzo e ultimo capitolo della rassegna Echoes, dedicato alla poliedrica figura dell’artista, dai Genesis alla carriera solista. Padiglione d’arte, ingresso libero, fino al 26 ottobre.
Una vita all’aria aperta di Diego Cibelli
Nuova installazione permanente in porcellana bisquit che abita gli spazi del palazzo di corso Venezia, dall’atrio al Piano Nobile. Museo d’arte, dal 17 settembre.L’immenso e l’invisibile: immaginari sonori tra arte e scienza
Due performance tra astronomia, musica e divulgazione: La scienza come arte con Lorenzo Pizzuti (Università di Milano-Bicocca) e Viaggio nel virocosmo del CNR-IBF con contributo IED, guidato da Monica Zoppè e Paolo Solcia. Mercoledì 17 settembre, ore 17.30. Prenotazione consigliata. Iniziativa promossa dai progetti europei MEET (UniMiB) e Co.Science (CNR), in avvicinamento alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2025 (26–27 settembre).Women and Ruins: Archaeology, Photography, and Landscape
Conversazione con Laura M. Michetti (Sapienza), Roberta Valtorta (IULM), Ilaria Puri Purini e Caroline Goodson (American Academy in Rome), in occasione del catalogo della mostra in corso all’AAR. Venerdì 3 ottobre, ore 18.00. Prenota.Domenica al museo
Il Museo d’arte aderisce all’iniziativa del MiC: ingresso gratuito ogni prima domenica del mese.
Con questo nuovo riconoscimento internazionale e un programma denso di appuntamenti, la Fondazione Luigi Rovati ribadisce la propria vocazione: custodire e raccontare il mondo etrusco, facendone una chiave per leggere il presente e immaginare il futuro attraverso il design, la ricerca e la partecipazione del pubblico. (@Etruscan Times)

Una vita all’aria aperta di Diego Cibelli
