ROMA, 15 SETTEMBRE 2025 – Il comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale ha un nuovo comandante: è il Generale di Brigata Antonio Petti. Originario di Pompei, classe 1972, proviene da una lunga carriera passata attraverso i reparti territoriali e gli uffici centrali dell’Arma, fino al comando provinciale di Firenze.
Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna, Petti ha maturato esperienze che lo hanno visto al centro di operazioni delicate e di funzioni organizzative di rilievo.

Al vertice del TPC raccoglie il testimone dal Generale di Divisione Francesco Gargaro, che ha guidato il reparto speciale nell’ultima fase e che ha assunto ora un nuovo incarico alla Legione Campania.
Contrasto ai traffici illeciti
Con questo passaggio di consegne si conferma la continuità di una struttura che, dal 1969, è riferimento internazionale nel contrasto ai traffici illeciti e nella protezione dei beni culturali. Petti avrà un compito impegnativo e strategico: proseguire sulla strada della cooperazione tra istituzioni nazionali e internazionali, rafforzare il dialogo con musei, soprintendenze e comunità scientifiche, mantenere alta la capacità operativa in un contesto in cui le minacce al patrimonio si trasformano con rapidità.
Il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale è stato istituito nel 1969, precedendo in tal modo di un anno la Convenzione Unesco di Parigi del 1970, con la quale si invitavano, tra l’altro, gli stati membri ad adottare le opportune misure per impedire l’acquisizione di beni illecitamente esportati e favorire il recupero di quelli trafugati, nonché a istituire uno specifico servizio a ciò finalizzato.

Il Comando, inserito nell’ambito del Ministero della Cultura quale Ufficio di diretta collaborazione del Ministro, svolge compiti concernenti la sicurezza e la salvaguardia del patrimonio culturale nazionale attraverso la prevenzione e la repressione delle violazioni alla legislazione di tutela dei beni culturali e paesaggistici.
Nel 2024 i Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato 80.437 beni d’arte con una stima economica complessiva dei beni culturali di circa 130 milioni di euro. L’attività di contrasto ai reati di settore ha portato al sequestro di 2.804 beni contraffatti (di cui 2.763 di arte contemporanea, 23 di natura archeologico/paleontologico e 18 in ambito antiquariale, archivistico, librario), per un valore stimato di oltre 300 milioni, qualora immessi in vendita come autentici.


