MONTEPULCIANO, 7 LUGLIO 2025 – Dopo cinque secoli, Montepulciano ritrova la scultura della Testa di Porsenna, frammento di un’opera realizzata da Andrea Sansovino a inizio ‘500 per celebrare le origini del luogo. L’opera viene nuovamente esposta al pubblico al Museo Civico Pinacoteca Crociani, in collaborazione con la Fondazione Musei Senesi, dal 10 luglio nell’esposizione dal titolo ‘Porsenna tra Storia e Leggenda’. Per celebrare questo arricchimento del patrimonio cittadino, il Comune ha disposto l’ingresso gratuito al museo per tutti i residenti fino a domenica 12 luglio. La Testa di Porsenna resterà esposta 10 anni nel museo grazie alla disponibilità della famiglia proprietaria.
Il ruolo dei Medici
La Testa del Re Porsenna è un’opera simbolo della “riscoperta degli Etruschi quali progenitori della stirpe dei Medici”: i quali, in virtù di questa discendenza, si sentivano legittimati a dominare il territorio toscano. Giorgio Vasari nelle sue Vite, la definì una cosa ‘singulare’. Fu commissionata al Sansovino tra il 1518 e il 1528 e faceva parte di una figura imponente, della quale è pervenuta solo la testa.
Nel 1641 Spinello Benci, segretario del principe Giovan Carlo de’ Medici, scriveva nella sua Storia di Montepulciano che Re Porsenna – potente sovrano etrusco del V secolo a.C. – fuggendo da Chiusi, su cui regnava, e ormai distrutta, si stabilì sul ‘mons Mercurii’ dove nacque l’urbe di mons Politicus, ovvero Montepulciano. Di committenza incerta, originariamente la statua era alta circa tre metri, colosso in terracotta dipinta. Poi andò distrutta e anche della testa si persero le tracce fino al 1836. L’iniziativa si colloca nell’ambito di ‘Valdichiana 2025 Capitale toscana della Cultura’.


