Presentato a Marzabotto il primo libro in inglese sull’antica Kainua

MARZABOTTO, 22 GIUGNO – Il nuovo volume in inglese “Kainua (Marzabotto)”, a cura della Prof.ssa Elisabetta Govi, e’ stato presentato oggi nella suggestiva cornice del Teatro di Paglia con la partecipazione di diversi autori e autrici e esperti di etruscologia. Hanno animato il dibattito Patrizia Cirino in rappresentanza del Museo e della Direzione Musei Emilia-Romagna, Nancy Thomson de Grummond della Florida State University, Giovanna Bagnasco Gianni dell’ Università degli Studi di Milano e Corinna Riva dell’ University College of London.
Elisabetta Govi insegna etruscologia all’Alma Mater e dirige gli scavi id Marzabotto. L’iniziativa del Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto e’ stata promossa dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà – Università di Bologna mentre la campagna di scavo 2023 sta per volgere al termine. Il volume e’ il primo sull’argomento scritto in inglese e destinato a un vasto pubblico internazionale. Fa parte della collana Cities and Communities of the Etruscans a cura di Nancy de Grummond e Lisa Pieraccini.
KainuaIl libro ha messo insieme contributi dei principali studiosi dell’Etruria per fornire aggiornamenti dall’unico sito etrusco il cui impianto urbano completo è stato conservato, rendendo possibile rintracciare case, strade, sistemi di drenaggio, cimiteri, laboratori artigianali e un’acropoli. In fase di scavo dal 1850, Kainua offre una miniera di approfondimenti sulla cultura e la società etrusca. La Govi e i suoi colleghi esaminano le prove materiali alla base della comprensione della storia, dell’economia, della religione e delle strutture sociali di Kainua, comprese le rotte commerciali che collegavano la città con il più ampio Mediterraneo.
KainuaParticolarmente interessanti sono le recenti scoperte di santuari dedicati a Tinia e Uni, analoghi ai greci Zeus ed Hera, che forniscono nuove informazioni sui culti etruschi. “Kainua (Marzabotto)” attinge anche alle ultime ricerche per ricostruire i riti di fondazione della città, una carta sacra e un piano urbanistico. Infine, gli autori esplorano la storia archeologica del sito, discutendo le nuove conoscenze rese possibili dall’introduzione delle moderne tecniche di telerilevamento e modellazione 3D.
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