ROMA, 28 MAGGIO – Dopo Rigutino arriva Quarata. La copia di una prestigiosa statua etrusca nel bel mezzo di una rotonda stradale, ancora da costruire. Avviene in Toscana dove, dopo che il paese di Rigutino ha ottenuto il primo disco verde per collocare il Dio Silvano su una delle rotatorie lungo la strada regionale 71, anche la frazione di Quarata ha proposto di porre una riproduzione, in grande, del bronzetto votivo Miklanin che si trova a Parigi, alla Biblioteca nazionale di Francia.
La richiesta arriva in consiglio comunale di Arezzo; a presentare l’atto d’indirizzo sono i consiglieri Egiziano Andreani, ex Lega ora nel gruppo misto, e Donato Caporali, Pd. Hanno raccolto in chiave bipartisan l’iniziativa partita dalla popolazione locale, in particolare dall’associazione Nessunismo – Miklanin Quarata Etrusca: 140 giovani che si propongono tante iniziative tra storia, identità e aggregazione ”per migliorare la qualità della vita sociale, mantenere il territorio, divertirsi”.
Per iniziare è prevista la ripulitura della zona verde nei pressi della chiesa dove nel 1844 fu ritrovato il bronzo. ”Raffigura un atleta, spiega al Corriere di Arezzo Matteo Marconi, anima dell’associazione: “L’uomo, nudo, tiene in mano gli halteres, i pesi che servivano per rendere la corsa ancora più difficile. La statuetta fu ritrovata durante i lavori alla chiesa. In origine era stata collocata, come era consuetudine, presso una sorgente d’acqua”.

Si ritiene che il reperto risalga al V secolo avanti Cristo, attribuibile ad una bottega aretina o perugina. L’epigrafe sulla gamba dell’atleta barbuto è come se fosse una sua presentazione: Mi Klanin, tradotto così: ‘Io proprietà di Klanin’. Come se la statuetta si presentasse, proveniente appunto dalla Chiana.
Successivamente al ritrovamento, il tesoro etrusco ha poi preso la strada della Francia. ”Ma noi di Quarata riteniamo la statuetta strettamente legata al nostro patrimonio culturale, quindi da valorizzare”, dice Marconi ”anche noi in fondo siamo un po’ etruschi, ed è per questo che sarebbe opportuno realizzare una copia più grande per la nuova rotatoria che deve essere realizzata”. Si tratta della viabilità prevista per il nuovo Ponte Buriano, la grande opera stradale i cui lavori potrebbero partire presto.
Quanto alla statua del dio Silvano, figura della mitologia romana legata alla natura, alle selve e alla protezione dei campi e del bestiame, fu scoperta proprio a Rigutino nel 1926. Si tratta di un pregevole reperto in bronzo che testimonia la presenza e l’importanza dell’insediamento romano nella zona. Attualmente l’originale è conservato ed esposto al Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” di Arezzo, dove ha recentemente beneficiato di un accurato restauro che ne ha valorizzato le fattezze e l’importanza storica.


