Rasna Jazz: un settembre di musica, danza e archeologia a Tarquinia e Cerveteri

ROMA, 1 SETTEMBRE 2025 – Musica, danza e archeologia: settembre è all’insegna dell’arte con Rasna Jazz, un evento che unisce musica e danza in due fine settimana che si svolgono tra le suggestive località di Tarquinia e Cerveteri. Gli spettacoli prendono vita in luoghi intrisi di storia, come il cortile interno del Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia e il prato della Necropoli della Banditaccia di Cerveteri.

Si tratta delle le cornici ideali per accogliere performance che spaziano dalla danza contemporanea al jazz, offrendo al pubblico un viaggio tra il moderno e l’antico, tra il contemporaneo e la memoria millenaria, grazie anche alla direzione artistica del Maestro Emiliano Li Castro.

Danza contemporanea e scenari storici

La Mandala Dance Company apre il Rasna Jazz il 5 settembre a Tarquinia e il 12 settembre a Cerveteri con il suo ‘Trittico Olistico‘; le coreografie di Paola Sorressa – Balancier, Layers, Essence – si intrecciano con gli scenari arcaici dei due luoghi, creando un raffinato dialogo tra movimenti moderni e arte etrusca. In Balancier, gli equilibri statici e dinamici sono protagonisti, evidenziati dall’opera dello scultore Fiorenzo Zaffina; Layers analizza le stratificazioni emotive, mentre Essence esplora i legami invisibili tra persone in un mondo segnato da crisi e guerre. Queste esibizioni, fortemente evocative, risuonano con l’antichità del territorio, trasformando i suoi spazi in palcoscenici che esprimono una potente narrativa visiva.

Le performance si svolgono in set altamente suggestivi: a Tarquinia, nel cortile del museo, e a Cerveteri, nel prato della Necropoli, dimostrando che l’arte può fungere da ponte tra antico e moderno, valorizzando allo stesso tempo il patrimonio archeologico e culturale.

Musica e improvvisazione: un incontro di generi

Il 6 settembre a Tarquinia, la scena musicale è dominata dal Quintetto Dissoi Logoi in collaborazione con la cantante e sound artist belga Lynn Cassiers. Con il progetto ‘Neo-Archaeo’, il quintetto fonde jazz, minimalismo e prog rock in una performance che evoca i paesaggi sonori arcaici, esplorando i contrasti dei registri sonori attraverso un ciclo di brani creativi. È un’esperienza musicale capace di immergere il pubblico in atmosfere sonore diversificate e risonanze millenarie.
L’arte dell’improvvisazione raggiunge il suo apice il 7 settembre nel concerto del Quintetto Ettore Fioravanti con il trombettista Markus Stockhausen. La loro esibizione, dal titolo ‘Navigare’, intende rappresentare un viaggio sonoro influenzato dal mare dell’improvvisazione, permettendo a temi musicali di emergere e immergersi liberamente. Fioravanti e Stockhausen portano sul palco il loro rispettivo retaggio musicale intrecciando jazz contemporaneo e sonorità classiche, affascinando i presenti con una performance dal tono intenso e poetico.

Ettore Fioravanti Quintetto

Jazz d’autore e influenze mondiali

Il weekend successivo, a Cerveteri, prosegue con il dialogo musicale tra il Duo Rita Marcotulli & Israel Varela il 13 settembre. In ‘Yin & Yang’, piano e percussioni si fondono, creando una sintesi di opposti capaci di attrarre e incantare il pubblico. Introspezione e pulsazione latina si alternano, esplorando il rapporto tra radici mediterranee ed influenze globali che spaziano dal Brasile all’India.

Peppe Servilo Trio

La conclusione del Rasna Jazz, fissata per il 14 settembre, è affidata al Trio Peppe Servillo con Javier Girotto e Natalio Mangalavite, con il loro omaggio a Lucio Dalla in ‘L’anno che verrà’. I musicisti reinterpretano i brani iconici del cantautore italiano, donando nuove sfumature musicali attraverso arrangiamenti essenziali e improvvisazioni che evocano la potenza evocativa di un repertorio senza tempo.

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