Nasce ‘Rasna’, videogioco sugli etruschi ambientato nella Tuscia

VITERBO, 8 LUGLIO 2025 – Da tempo gli Etruschi ispirano diverse forme di arte, dalla letteratura al cinema, dalla danza alla musica e al teatro. Ora nasce ‘Rasna’, un videogioco ambientato nella Tuscia, che ricrea un’antica città etrusca i cui resti sono giunti fino a noi e sono visitabili nel parco di Marturanum, a pochi chilometri da Barbarano Romano e poco distante da Blera. Sarà giocabile su pc molto probabilmente entro fine 2025, secondo quanto scrive ‘Viterbo Today’. Per scoprire cosa potrà fare il videogiocatore, dove è nata l’idea e il processo che sta portando al suo sviluppo, il giornale, in un articolo firmato da Gabriele Mazzetti, ha intervistato Matteo Bordini ideatore e responsabile del progetto.

L’idea di realizzare ‘Rasna’, spiega Bordini, ”nasce perché unisce tutte le mie passioni; io ho sempre lavorato come professionista nel mondo dell’informatica, ma sono sempre stato appassionato di storia e archeologia. Ho unito tutte le mie passioni e i miei interessi in un’unica cosa che da tempo covava dentro, ma non avevo mai avuto il coraggio di lanciarmi. Alla fine l’ho fatto”.

”La scelta è caduta sugli etruschi – spiega Bordini –

Matteo Bordini

perché è uno dei periodi che mi affascina di più, rispetto alle altre civiltà hanno più mistero da mettere nel gioco. Il parco di Marturanum è un posto meraviglioso, ricchissimo di tutto, caratterizzato da un’orografia con profondi canyon di tufo, che si prestano anche a una narrazione complessa, perché per andare da un luogo all’altro puoi farlo solo in posti specifici e questo si adatta moltissimo a raccontare una storia”.

Per realizzare il progetto Bordini ha dovuto effettuare tante ricerche: ”In realtà le mie letture, la mia passione, già mi avevano messo in grado di creare un’ambientazione etrusca e una storia etrusca; le ricerche sono servite a rendere tutto ciò vivo….il mio obiettivo era di non creare solo un gioco che fosse ‘esteticamente etrusco‘, ma che immergesse il giocatore nella realtà di un etrusco e facesse capire la quotidianità, la spiritualità, il modo di pensare di un etrusco. Questa è stata la sfida che mi ha portato a leggere, a conoscere persone d esperti e a fare tantissima ricerca”.

Tante serie tv, film e videogiochi su vichinghi, antichi greci, romani ma quasi nulla sugli etruschi…

”Sì, è vero, ma molte di queste cose sono mode. Come c’è stata la moda degli antichi romani, un po’ bislacchi quelli fatti dagli americani negli anni 60, poi appunto sono venuti i vichinghi negli ultimi vent’anni. Ci sono sicuramente queste mode. Gli etruschi non sono entrati a far parte di queste mode, ma secondo me hanno tantissimo da raccontare, è una cultura che ci è così vicina, noi alla fine discendiamo da quella cultura, ma è anche così lontana, con una spiritualità così diversa e che si presta poi a delle narrazioni fantastiche, perché essendo una nazione divisa in tante piccole città-stato consente di raccontare storie meravigliose”.

Che tipo di videogioco è Rasna, cosa potrà fare di giocherà al titolo?

”Il videogioco è un single player, cioè giocatore singolo e a mondo aperto, cioè uno di quei videogiochi che ti permettono di andare in giro un po’ come vuoi e di esplorare. La storia è qualcosa in cui vieni coinvolto. Nello specifico si potrà impersonare la figlia del Lucumone, che era il re della città-stato di Martura, rapita e imprigionata…..e che scoprirà che tutti le stanno dando la caccia, quindi dovrà scoprire che cosa è successo e riprendersi la sua città. Ovviamente – aggiunge Bordini – è un videogioco anche di azione, quindi ci sono combattimenti, ma c’è anche molta indagine, dialoghi, capire chi è amico, chi non è amico, scegliere le parole giuste per rapportarsi agli alri protagonisti, esplorare e indagare”.

Un progetto che ti ha visto partire da solo, mentre ora hai dei professionisti a collaborare con te

”Non so perché negli ultimi vent’anni, tutti i film e tutti i videogiochi ambientati in un mondo dal medioevo in giù, hanno sempre un’atmosfera cupa, io invece volevo un videogioco che ti portasse in quello che è un giorno splendido, colorato, d’inizio estate della Tuscia, che è una regione piena di colore. Quindi ho voluto lavorare da solo fino ad avere tutta la storia fatta, tutti i dialoghi fatti, tutti i luoghi fatti. A questo punto si è unito a me un programmatore molto bravo, Lorenzo Morichetti, che è ora il mio socio in questa avventura, e poi ho preso una illustratrice, Alessia Fiorentino, che ha riprodotto gli affreschi”.

Tornando al passato, Tuscia terra degli etruschi. Credi che a livello turistico il territorio possa sfruttare meglio le ricchezze storico culturali che possiede?

”Sì, credo assolutamente di sì, penso che sia una regione che ha veramente tantissimo da raccontare, quindi sono cose che bisogna far conoscere, anche per difendere questi territori. Adesso la Tuscia è sotto la minaccia di essere coperta da pannelli solari, che sono una cosa molto bella quando li metti sopra i magazzini, sopra gli edifici industriali, ma messi al posto di oliveti o di coltivazioni sono una cosa che devasta il paesaggio”.

 

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