SAN FRANCISCO, 4 SETTEMBRE 2026 – Perché gli Etruschi, capaci di produrre opere straordinarie e di lasciare un’impronta profonda sulla civiltà romana e occidentale, continuano a essere molto meno conosciuti dei Greci e dei Romani? È la domanda attorno alla quale ruota la nuova puntata di The Art Angle, il podcast di Artnet News, dedicata alla grande mostra The Etruscans: From the Heart of Ancient Italy e alla sua curatrice Renée Dreyfus. L’intervista è condotta da Andrew Russeth, editor di Artnet News Pro e interim editor in chief di Artnet News.
Il succo della conversazione è netto: gli Etruschi non possono più essere considerati soltanto il misterioso preludio della storia di Roma. Furono una civiltà autonoma, urbanizzata, aperta al Mediterraneo, capace di costruire vaste reti commerciali, sviluppare tecniche metallurgiche e ingegneristiche avanzate e produrre una cultura artistica e religiosa di straordinaria ricchezza. La mostra della Legion of Honor di San Francisco, della quale Etruscan Times ha già scritto, vuole proprio correggere una percezione ancora molto diffusa negli Stati Uniti: quella degli Etruschi come semplice nota a piè di pagina tra Grecia e Roma.

A raccontare questa storia è una studiosa che ha dedicato decenni al mondo antico. Dreyfus è George and Judy Marcus Distinguished Curator e Curator in Charge of Ancient Art dei Fine Arts Museums of San Francisco, l’istituzione che comprende il de Young e la Legion of Honor. Il progetto della mostra le sta a cuore da almeno trent’anni. Ricorda che da bambina, al Metropolitan Museum di New York, rimase impressionata da un monumentale guerriero allora ritenuto etrusco, poi riconosciuto come falso. «Come si poteva non rimanerne impressionati?», ha raccontato. E ancora: «Ero già conquistata. Ricordo che copiavo le pitture delle tombe etrusche e le regalavo ai miei genitori perché le mettessero sul frigorifero».
Da quella fascinazione infantile è nato un progetto scientifico e museale maturato nel tempo. «Volevo portare gli Etruschi in primo piano da molti anni», ha spiegato Dreyfus. E la ragione è semplice: «Sono stati oscurati dai Greci e dai Romani». Per questo, ha aggiunto, sentiva la necessità di organizzare una mostra capace di «portarli al centro della scena». Molte delle opere riunite a San Francisco, ha sottolineato, «non erano mai state viste prima negli Stati Uniti».
Perché dunque gli Etruschi non sono più famosi? È la domanda che Russeth pone fin dal titolo della puntata, The Etruscans Made Astonishing Art. Why Aren’t They Better Known? La risposta passa anche attraverso il peso enorme che la cultura greca e quella romana hanno avuto nell’immaginario americano. Dreyfus insiste invece sul loro ruolo autonomo e sull’eredità lasciata all’Occidente. «Mostriamo perché sono importanti e come abbiano influenzato ancora oggi la cultura occidentale», ha spiegato. L’architettura templare, l’ingegneria idraulica, la metallurgia, alcune pratiche religiose e politiche poi divenute romane sono parte di una storia che Roma ha in larga misura assorbito e rielaborato.
La mostra si sposta a San Antonio

È qui che la mostra assume un rilievo particolare nel contesto americano. Si tratta della più completa esposizione dedicata agli Etruschi negli Stati Uniti degli ultimi decenni, con circa 200 oggetti provenienti da importanti musei italiani, europei, statunitensi e canadesi, fra cui il Liber Linteus di Zagabria, il più lungo testo etrusco conservato, il Fegato di Piacenza, le Mani d’Argento da Vulci, il Cippo della Fondazione Rovati, e poi gioielli, bronzi, terrecotte, sarcofagi e anche reperti provenienti dalle recenti scoperte di San Casciano dei Bagni. «Si ha la sensazione di poter comunicare con queste persone», dice Dreyfus nel video introduttivo della mostra: una frase che sintetizza forse meglio di ogni altra la filosofia dell’intero progetto.
E la storia non si chiuderà con San Francisco. Dopo il 20 settembre, la mostra si sposterà al San Antonio Museum of Art, in Texas, dove sarà aperta dal 31 ottobre 2026 al 14 marzo 2027. Sarà dunque una seconda, importante occasione per raggiungere un pubblico americano diverso e geograficamente lontano dalla California. @EtruscanTimes

