San Casciano dei Bagni: aperte le candidature per la nuova campagna di scavi

SAN CASCIANO DEI BAGNI, 27 APRILE – Dopo gli eccezionali ritrovamenti che hanno acceso l’interesse del mondo accademico e del grande pubblico, il Santuario Ritrovato di San Casciano dei Bagni si prepara a una nuova stagione di scavi. C’e’ tempo fino al 25 maggio per presentare la candidatura i cui requisiti sono contenuti nel bando appena pubblicato sul sito Fb dello scavo.

La 10ª campagna si svolgerà dal 23 giugno al 4 ottobre 2025. L’antico santuario, immerso nella terra delle sorgenti termali e frequentato per secoli da Etruschi e Romani, ha restituito negli ultimi anni un patrimonio straordinario di bronzi votivi, iscrizioni e strutture sacre perfettamente conservate, cambiando la narrazione dell’archeologia etrusco-romana. Ora, il team guidato da Jacopo Tabolli (Università per Stranieri di Siena, CADMO) che ha la direzione scientifica mentre Emanuele Mariotti ha la direzione del campo, si prepara a riaprire il cantiere con l’ambizione di arricchire ulteriormente questo eccezionale quadro storico.

La campagna si articolerà in quattro turni di tre settimane ciascuno:

  • 23 giugno – 12 luglio

  • 14 luglio – 2 agosto

  • 25 agosto – 13 settembre

  • 15 settembre – 4 ottobre

Gli scavi sono in concessione al Comune di San Casciano dei Bagni da parte della Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura, con la tutela della Soprintendenza ABAP per le province di Siena, Grosseto e Arezzo.

ArcheoLa partecipazione è aperta a studenti universitari e volontari, che dovranno disporre di copertura assicurativa e certificato di vaccinazione antitetanica. Per candidarsi è necessario inviare una mail a santuarioritrovato.scb@gmail.com entro il 25 maggio, indicando università di provenienza, corso di laurea, disponibilità per uno o più turni, eventuale mezzo di trasporto proprio ed eventuali allergie.

Al centro dell’ultimo numero della rivista Archeo uscito da pochi giorni – una vera e propria monografia che copre i risultati delle ricerche dal 2018 al 2025 – il Santuario Ritrovato di San Casciano non è soltanto un sito archeologico: è un viaggio nella spiritualità antica, un crocevia di culture e ritualità che continua a rivelare storie sepolte da millenni. Intanto il futuro dei reperti emersi dallo  straordinario sito medico-termale rinvenuto alle spalle delle vasche dell’acqua calda è nelle mani dei restauratori della  Soprintendenza di Grosseto mentre continuano i lavori per poter presentare i reperti, probabilmente già nel 2026, nel nuovo museo di San Casciano presso il Palazzo dell’Arcipretura. Un edificio storico che, grazie all’acquisto e all’intervento del ministero della Cultura, si prepara a diventare la nuova casa dei bronzi.(@EtruscanTimes)

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