ROMA, 11 FEBBRAIO 2026 – Oltre che una semplice giornata di rose, cuoricini e cioccolatini, San Valentino diventa per molti musei una finestra sulla storia dell’amore, e le iniziative tematiche legate alla ricorrenza ne sono la prova: in occasione della festa degli innamorati, sabato 14 febbraio, numerosi musei statali e civici organizzano visite dedicate, conferenze, percorsi guidati e aperture straordinarie per raccontare l’amore attraverso i secoli e le civiltà.

La direzione regionale dei musei nazionali del Lazio promuove una serie di eventi a titolo gratuito o compresi nel biglietto di ingresso: si va dall’incontro su Amore e sessualità ai tempi degli Etruschi presso il Museo Archeologico Nazionale di Tuscania, con Aura Colelli, direttrice del Gruppo Archeologico Piansanese, alle Storie d’amore dell’antica Roma narrate ai bambini al Museo Archeologico nazionale di Formia, passando per Amori, miti e seduzioni al tempo degli Etruschi raccontati da Orietta Ciavattini al Museo archeologico di Vulci e Castello dell’Abbadia (vedi la locandina per gli altri appuntamenti).
Evento vietato ai minori al Museo Archeologico Nazionale di Verona, dove la ricorrenza viene celebrata con visite e aperitivi a tema “offerte d’amore del passato” (riservato ai maggiorenni; prenotazioni: museovr@archeologica.it).
In programma al Museo Archeologico e d’Arte della Maremma, la conferenza L’amore nel mondo antico, a cura di Osvaldo Barbetti, archeologo e divulgatore, invita a esplorare come il sentimento amoroso fosse vissuto e rappresentato nel mondo antico.
Tutti questi appuntamenti — pur differenti per formato e pubblico — costituiscono una sorta di mosaico culturale: visite, conferenze, storytelling e percorsi guidati che fanno di San Valentino non solo una festa popolare, ma anche un’occasione per riscoprire come l’amore sia stato vissuto, narrato e immortalato nell’arte e nell’archeologia sin dall’antichità. Si delinea così un più ampio programma di promozione culturale che, sposando il tema della giornata con linguaggi storici e scientifici, ripercorre miti, rituali e forme dell’affettività nel mondo antico.

Lo studio dei comportamenti amorosi nell’antichità si è progressivamente affermato come ambito di ricerca autonomo, intrecciando archeologia, antropologia e studi letterari. Oggi l’indagine su sentimenti, sessualità e costruzioni culturali dell’amore prende le mosse anche da contributi divulgativi e specialistici che hanno riportato il tema al centro del dibattito scientifico. Tra quelli più fruibili dal pubblico Amore e sesso al tempo degli Etruschi di Claudio Lattanzi; il rigore della ricerca scientifica lo troviamo invece negli atti in due volumi del convegno Antropologia e Archeologia dell’Amore, curati da Valentino Nizzo, che hanno sistematizzato in chiave interdisciplinare lo studio delle emozioni e della sessualità nell’antichità. (@EtruscanTimes)

