ROMA, 5 FEBBRAIO 2025 – Sofia, tartaruga centenaria dall’aria felice, vive nel chiostro del Museo Archeologico Nazionale di Tuscania. Zampettando fra l’erbetta, negli anni è diventata molto più di una curiosità: è la mascotte del museo e una presenza familiare per visitatori, scuole e famiglie. Sofia accompagna idealmente i più piccoli alla scoperta della storia, trasformando la visita in un’esperienza più accogliente e meno distante, capace di unire natura, tempo e memoria.

Accanto alla tartaruga “in carne e guscio”, il museo ha dato vita anche a Sofia come personaggio disegnato, utilizzato nella comunicazione e nelle attività educative rivolte ai bambini. Tanto vecchia quanto saggia, Sofia ama raccontare le storie degli Etruschi e dei tesori che popolano il suo Museo ai giovani visitatori, rafforzando il dialogo con le nuove generazioni e rendendo l’archeologia racconto e gioco. Nei prossimi mesi, Sofia accompagnerà i più giovani alla scoperta della moda etrusca (14 febbraio), dei miti e delle storie antiche (28 marzo 2026), dei segreti del museo (10 aprile), e dei templi etruschi (16 maggio).

Quella di Sofia si inserisce in una tendenza sempre più diffusa: molti musei italiani e internazionali hanno creato mascotte illustrate per parlare ai più piccoli (vedi il nostro articolo su Musetta), abbassare le soglie di accesso al patrimonio culturale e stimolare curiosità e partecipazione, aiutando a costruire un primo, prezioso legame tra i bambini e il museo. (@EtruscanTimes)

