SPINA (FE), 12 SETTEMBRE 2025 – Da settembre è partita la sesta campagna archeologica dell’Università di Bologna nell’area dell’antica città etrusca di Spina, uno dei più importanti porti del Mediterraneo tra VI e III secolo a.C.
Diretta dal professore Andrea Gaucci, la missione coinvolge studenti e dottorandi dei Campus di Bologna e Ravenna, dell’Università La Sapienza di Roma e dell‘Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne, insieme con un’équipe internazionale di geoarcheologi dell’Université de Strasbourg e del Cnrs francese.
Si tratta di una campagna che punta a raccogliere nuovi dati sul fronte del terrapieno che dava verso la laguna, con particolare attenzione alle tecniche di manutenzione e alle modifiche della struttura avvenute nel tempo. Più rilevante sarà il secondo fronte di scavo, che indagherà il rapporto tra il terrapieno e l’area dell’abitato con le sue case e i suoi canali, cercando di riconoscere i limiti dell’abitato prima della costruzione della monumentale struttura.
Le visite agli scavi di Spina sono un appuntamento annuale molto partecipato perché permettono di scoprire i reperti etruschi e osservare da vicino gli esperti al lavoro nel sito.
Il Museo Delta Antico propone anche una serie di eventi aperti al pubblico che cominciano da venerdì 19 settembre al Laboratorio materiali presso l’ex Casermetta Guardia di Finanza, dalle 16 alle 18 con un massimo di 35 persone a turno. Il venerdì, sabato e domenica della settimana successiva la visita al cantiere di scavo sempre alle stesse ore e con un massimo di 35 persone per turno. Infine sabato 11 ottobre la conferenza finale nella Sala Polivalente San Pietro a Comacchio.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria al centralino del Museo +39 0533 311316 o via mail all’indirizzo info@museodeltaantico.com.


