ROMA, 19 APRILE – E’ in edicola da pochi giorni il numero di Archeo dedicato agli scavi di San Casciano dei Bagni: una vera e propria monografia che copre i risultati delle ricerche dal 2018 al 2025 sullo straordinario sito medico-termale rinvenuto alle spalle delle vasche dell’acqua calda per cui e’ famosa la cittadina toscana a sud di Siena.
Con una prefazione di Emanuele Mariotti, Ada Salvi e Jacobo Tabolli, il numero di Archeo propone un racconto di sette anni di lavori attraverso la lente di quanto e’ avvenuto nel cantiere. Si parte da un’analisi del paesaggio termale di San Casciano dei Bagni nella storia per arrivare allo scavo della strada del 2025. Il numero uscito adesso raccoglie il testimone di altri tre dedicati dal magazine di Andreas Steiner agli scavi di san Casciano offrendo un contributo fondamentale alla divulgazione dei contesti portati alla luce.
Mariotti, la Salvi e Tabolli hanno deciso stavolta di privilegiare una cronistoria della ricerca prendendo spunto da una serie di lectures tenute in questi anni., in particolare quella dell’aprile 2024 al Louvre, e a questa aggiunge i risultati dell’ultima campagna conclusa lo scorso febbraio. Il volume e’ anche l’occasione per ribadire come la nuova stagione di ricerca affondi le radici all’interno delle indagini precedenti che hanno caratterizzato il territorio negli anni e, soprattutto, muove i passi dalle domande alla base della ricerca che la comunita’ stessa di San Casciano ha posto agli studiosi a partire dai primi anni Novanta. A San Casciano dei Bagni l’archeologia è un viaggio nel passato che dà nuova vita al presente: è proprio grazie alla ricerca e al suo racconto che la comunità dei vivi entra in contatto con la comunità dei bronzi.
Il futuro dei reperti di San Casciano è ora nelle mani dei restauratori. Nei laboratori della Soprintendenza di Grosseto sta iniziando un lavoro certosino che riporterà i bronzi al loro antico splendore, pronti per essere esposti, probabilmente già nel 2026, nel nuovo museo di San Casciano, presso il Palazzo dell’Arcipretura. Un edificio storico che grazie all’acquisto e all’intervento del ministero della Cultura, si prepara a diventare la nuova casa dei bronzi. (@EtruscanTimes)


