TARQUINIA, 19 GIUGNO – È stata presentata oggi presso il Museo Nazionale Archeologico di Tarquinia la candidatura ufficiale a “Capitale Italiana della Cultura 2028” da parte della Città di Tarquinia. E’ una candidatura di gruppo che vede coinvolti tutti i Comuni associati alla Destination Management Organization Etruskey costituitasi nel 2022 grazie alla sinergia di 12 municipi laziali e circa 50 realta’ private per promuovere, grazie a una collaborazione sistematica e continua, il turismo nell’Etruria meridionale.
Fanno parte della rete i Comuni di Allumiere, Barbarano Romano, Blera, Canale Monterano, Cerveteri, Civitavecchia, Ladispoli, Montalto Di Castro, Monte Romano, Santa Marinella e Tolfa, i cui sindaci hanno siglato un protocollo d’intesa, a cui hanno aderito anche il PACT (Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia) e il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Molte altre partnership saranno siglate nelle settimane a venire, ha detto su Fb Daniele Ridolfi, tarquiniese di nascita e assessore alla cultura e al turismo del Comune di Blera.

Entro il 3 luglio la città di Tarquinia invierà al Ministero della Cultura la manifestazione di interesse a rispondere al bando per il conferimento del titolo di Capitale italiana della cultura 2028 poi, entro il 25 settembre, trasmetterà il dossier di candidatura e la documentazione da allegare. Nel dossier saranno previsti itinerari, eventi, progetti educativi e digitali, per coinvolgere cittadini e visitatori in un’esperienza di conoscenza profonda e partecipata, capace di legare paesaggio, memoria, comunità e futuro.
La candidatura nasce dalla necessità di creare un sistema collaborativo fra tutte le istituzioni coinvolte nella valorizzazione culturale, sociale e turistica del territorio: in primis le dodici città aderenti alla DMO Etruskey, una nuova dodecapoli etrusca che intende sviluppare un progetto partecipato ed inclusivo che possa costituire l’inizio di un nuovo percorso di sviluppo territoriale.


