TARQUINIA, 6 OTTOBRE 2025 – Non solo Etruschi: la Civita di Tarquinia torna protagonista grazie a una nuova campagna di scavi che mette in luce la sua fase romana, ancora poco conosciuta ma sorprendentemente ricca.
Lo scorso settembre studenti del corso di laurea in Storia e Patrimonio dell’Universita’ Jaume I di Castellón (Spagna) hanno preso parte alla nuova campagna nell’area del foro della Civita nell’ambito di un progetto internazionale che ha coinvolto anche le Università di Macerata e di Verona. Il cantiere è stato diretto dal professor Josep Benedito (UJI) e dalla professoressa Giulia Baratta (Macerata), con il sostegno del Comune di Tarquinia e dell’associazione Archeotuscia.
Un cantiere nel cuore della città romana
Gli archeologi stanno indagando l’area del foro romano, nel cuore di una città cinta da mura che si estendeva per ben 160 ettari. Gli scavi hanno riportato alla luce le strade principali attorno all’Ara della Regina – già oggetto delle ricerche di Piero Romanelli – caratterizzate da una pavimentazione di tipo pompeiano. Sono emersi spazi pubblici e commerciali, nonché residenze private (domus) decorate da affreschi e mosaici, destinate a famiglie facoltose e influenti. Non mancano elementi architettonici di pregio, tra cui colonne e un capitello, che attestano l’esistenza di edifici monumentali.
Dalla Repubblica all’Antichità Tarda
I ritrovamenti emersi coprono un arco cronologico ampio, dalla fase repubblicana all’età tardoantica, delineando il profilo di una città dinamica e stratificata. Tarquinia si rivela anche come centro romano di primo piano, con sviluppi che giungono fino all’alto medioevo.
Queste acquisizioni confermano quanto già ipotizzato dalle prospezioni geomagnetiche condotte negli anni scorsi dall’Università di Verona: una città ampia, urbanisticamente complessa e accuratamente pianificata, dove la disposizione funzionale di spazi pubblici e privati riflette una gestione urbana di alto livello. Verona scava a Tarquinia dal 2016 senza interruzione, neanche durante il Covid.
Valorizzare la fase romana di Tarquinia
Gli scavi in corso – che proseguiranno anche nei prossimi anni – aprono prospettive decisive per esplorare aree ancora ignote della Tarquinia romana, spesso trascurata rispetto alla fama internazionale della sua fase etrusca. L’obiettivo è restituire visibilità e riconoscimento a questa dimensione della città, arricchendo la conoscenza storica e urbanistica di un centro che non fu soltanto etrusco, ma anche romano e tardoantico. (@EtruscanTimes)


