BOLSENA, 13 NOVEMBRE 2025 – Si sono conclusi i lavori di restauro e valorizzazione dell’insediamento sommerso del Gran Carro di Bolsena, straordinaria testimonianza della prima età del Ferro, nell’ambito dei finanziamenti del Ministero della Cultura e del Ministero del Turismo previsti dal PNRR – Caput Mundi. Il progetto ha portato alla realizzazione di un parco archeologico attrezzato unico nel suo genere, pensato per accogliere sia turisti subacquei sia visitatori non subacquei, grazie alla creazione di un polo ricettivo a terra dotato di postazioni per la visione 3D del fondale lacustre. Dalla riva è così possibile ammirare la ricostruzione della celebre “palafitta” e del tumulo sacro dell’Aiola, in un’esperienza immersiva e accessibile a tutti.
“Un tuffo all’asciutto! Un tour virtuale che vi porterà sott’acqua senza bagnarvi…”, ha commentato su Facebook, Barbara Barbaro, che guida le attività di archeologia subacquea dellla Sopraintendenza.

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Gli interventi hanno riguardato sia la messa in sicurezza e il restauro dei reperti ceramici e lignei, sia la realizzazione di percorsi di visita diversificati: uno per subacquei, anche non vedenti, e uno fruibile in snorkeling o tramite imbarcazioni a fondo trasparente. L’area è inoltre dotata di illuminazione subacquea, che consente suggestive visite notturne, e di un plastico in resina per comprendere la struttura del complesso anche fuori dall’acqua.
Punto di forza dell’intervento è il nuovo tour virtuale a 360°, che consente di esplorare il sito direttamente da smartphone, computer o dalle postazioni digitali del polo espositivo. Grazie al rilievo fotogrammetrico e alla restituzione 3D dell’area archeologica, il visitatore può immergersi nel mondo sommerso del Gran Carro senza muoversi da casa, o vivere l’esperienza in connessione con l’area espositiva a terra e con il Museo Territoriale del Lago di Bolsena. (@EtruscanTimes)

