Un balsamario a forma di braccio dalla Collezione Castellani
Il contributo di Villa Giulia e’ un balsamario di ceramica a forma di braccio col pugno chiuso della seconda meta’ del VII secolo avanti Cristo proveniente dalla Collezione Castellani del museo. Altri prestiti arrivati dall’Italia vengono dai Musei Civici di Pavia e dal Museo Archeologico Nazionale e Castello di Manfredonia, accanto a quelli del Rijksmuseum van Oudheden di Leida, la Glyptothek di Monaco, il Louvre, il museo d’Orsay, il museo del quai Branly – Jacques Chirac, il Centre national des arts plastiques, il Museo archeologico nazionale di Madrid e l’Allard Pierson Museum di Amsterdam.
Focus su Marsiglia e gli artisti del Mediterraneo
Dall’Italia all’Algeria, dai Balcani all’Iran, dalla Spagna a Cipro, il progetto si basa sulle metodologie della storia globale dell’arte, abbracciando le geografie complesse del Mediterraneo, così come sugli studi di genere e le ricerche postcoloniali. Dipinti, sculture, fotografie, video, moda e oggetti della vita quotidiana scandiscono il percorso proposto ai visitatori, intrecciando i contributi della storia, della storia dell’arte, dell’archeologia, dell’etnologia e dell’antropologia. Proseguendo una ricerca avviata nel 2023 in occasione della mostra “Baya. Un’eroina algerina dell’arte moderna”, l’esposizione dedica inoltre un ruolo centrale agli artisti del bacino mediterraneo che hanno attinto ai motivi del tatuaggio per nutrire i linguaggi delle avanguardie e i movimenti femministi e decoloniali di Algeria, Marocco, Tunisia, Egitto o Iran.
Saranno presentate al pubblico opere inedite di personalità come Choukri Mesli, Samta Benyahia, Farid Belkahia, Lalla Essaydi o El Meya, accanto a due disegni dell’artista Ahmed Cherkaoui realizzati nel 1967 e acquisiti dalla Città di Marsiglia nel 2024. Il percorso espositivo includerà un’opera inedita dell’artista algerino Denis Martinez, concepita appositamente per questa mostra allestita al Centro della Vieille Charité. Uno dei fondatori del gruppo d’avanguardia Aouchem (letteralmente “Tatuaggi”) a metà degli anni Sessanta, Martinez vive oggi tra Blida e Marsiglia. (@EtruscanTimes)


