Una strada etrusca a Castiglione del Lago

CASTIGLIONE DEL LAGO (PG), 16 LUGLIO 2025 – La recente campagna di scavo condotta a Castiglione del Lago ha portato alla luce una pavimentazione ciottolata di epoca etrusco-romana, un rinvenimento che rappresenta il primo chiaro indizio dell’esistenza, già in epoca etrusca, di una strada o di uno spazio pubblico strutturato. 

Il ritrovamento si inserisce nell’ambito del Trasimeno Regional Archaeological Project (TRAP), attivo dal 2015 grazie alla collaborazione tra The Umbra Institute (Perugia), DePauw University (Greencastle, Indiana, USA), Associazione Acqua e il Comune di Castiglione del Lago. L’obiettivo del progetto è documentare e mappare la presenza e l’attività umana nel territorio, dalla preistoria al medioevo, con particolare attenzione al passaggio dalla civiltà etrusca a quella romana.

Castiglione del Lago si trova in una posizione geografica strategica, lungo l’asse che collegava due importanti città-stato etrusche: Chiusi e Cortona. Il suo territorio si estende lungo la pianura occidentale del Lago Trasimeno, dal confine con la Toscana fino alla piana del Tresa, includendo anche il Lago di Chiusi e quello di Montepulciano. In epoca antica, le colline che separano il Trasimeno dalla Val di Chiana fungevano da spartiacque naturale e da importante via di collegamento tra Clusium (Chiusi) e Cortona.

Particolare della Strada Etrusca. Cred (TRAP)

Le tracce di presenza etrusca in quest’area sono note da tempo, soprattutto grazie al ritrovamento di numerose tombe, spesso scoperte in modo fortuito. A partire dal VII secolo a.C., l’insediamento umano sembra essersi spostato dalle sponde del lago verso le alture occidentali, in linea con l’espansione politica e culturale di Chiusi.

Una strada su una terrazza naturale

Questo tratto di strada etrusca si trova su una terrazza naturale, sostenuta da muri di epoca romana con canali di drenaggio noti come “Bucacce“. In prossimità della struttura viaria sono stati rinvenuti anche numerosi frammenti ceramici in impasto nero e grigio, databili tra il VI e il V secolo a.C. Tutti questi elementi suggeriscono che la strada etrusca si estendesse ben oltre i limiti attuali dello scavo.

Pedar W. Foss

A confermare l’importanza del ritrovamento sono le parole dei responsabili degli scavi, Rebecca K. Schindler e Pedar W. Foss, entrambi professori di Classical Studies alla DePauw University. “La tecnica costruttiva – hanno detto – e il fatto che il muro di terrazzamento romano si appoggi alla strada, indicano chiaramente che quest’ultima è precedente all’epoca romana. Una strada così ampia non si realizza senza l’intenzione di gestire un notevole flusso di persone verso un luogo di rilievo”.

Palazzo della Corgna

Gli scavi e le ricerche proseguiranno nel 2025, con laboratori finalizzati a una datazione più precisa della pavimentazione e all’analisi delle connessioni tra i livelli etruschi e romani. Tutti i dati raccolti verranno resi disponibili online all’interno del Museo Digitale TRAP e saranno approfonditi in occasione di eventi pubblici presso Palazzo della Corgna.

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