Undici domeniche con L’altra Etruria: il viaggio radiofonico di Della Fina su Radio3

ROMA, 25 GIUGNO 2026 – Non capita spesso di sentir parlare di Etruschi alla radio. Ma questa estate Rai Radio3, il terzo canale radiofonico pubblico diretto da Simona Sala, ha deciso di dedicare uno spazio estivo agli Etruschi “meno noti”: quelli che abitarono le aree poste oltre il quadro geografico più familiare dell’Etruria tirrenica. La rubrica si intitola L’altra Etruria ed è affidata all’archeologo Giuseppe M. Della Fina, vicepresidente della Fondazione per il Museo “Claudio Faina” di Orvieto e autore di numerosi libri scientifici e divulgativi, tra cui il recente Un viaggio letterario in Etruria e nell’Italia antica.

Giuseppe M. Della Fina

Per undici domeniche consecutive, tra le 17.40 e le 18.00, all’interno di Pantagruel, il magazine estivo di Radio3, Della Fina accompagnerà gli ascoltatori in un percorso di circa venti minuti, costruito come un racconto e scandito anche da intermezzi musicali. La prima puntata andrà in onda domenica 28 giugno.

Il punto di partenza ideale di L’altra Etruria è una celebre affermazione attribuita a Catone il Censore e tramandata da Servio nel Commento all’Eneide (11, 567): «In Tuscorum iure paene omnis Italia fuerat», cioè “Tutta l’Italia era stata in gran parte sotto il controllo degli Etruschi”. Una frase che invita ad allargare lo sguardo rispetto all’immagine più abituale del mondo etrusco, spesso concentrata sulle città dell’Italia centrale, tra Lazio, Toscana e Umbria.

Gli scavi a Marzabotto

L’altra Etruria guarda invece alle presenze etrusche verso nord e verso sud. Bologna-Felsina, Marzabotto-Kainua e Spina permettono di seguire le direttrici padane e adriatiche; Capua e Pontecagnano richiamano il ruolo dell’Etruria campana. Ne emerge un percorso geografico che, muovendosi tra i poli dell’Emilia-Romagna e della Campania, si intreccia con aspetti tematici trasversali e spesso poco valorizzati nella divulgazione.

La sfida della Radio

Abbiamo parlato direttamente con Della Fina, che non è nuovo al racconto radiofonico. Nel 2007 partecipò come consulente scientifico a Viaggio in Etruria, una trasmissione di Radio3 che per tre settimane seguì un itinerario attraverso luoghi e paesaggi etruschi. Anche in questo caso il mezzo radiofonico rappresenta una sfida e impone scelte precise: non potendo contare sulle immagini, bisogna affidarsi alla forza della narrazione. «Occorre trovare il racconto che c’è dentro un reperto, dentro un’opera d’arte, dentro un monumento; se no, la radio non funziona», ha spiegato Della Fina a Etruscan Times. La rubrica nasce dunque come un percorso guidato dalla parola, in cui città, reperti, paesaggi e vicende storiche diventano occasioni per restituire la complessità del mondo etrusco senza ricorrere a semplificazioni eccessive.

Davide Riondino

Il progetto è dedicato alla memoria di Davide Riondino, cantautore, attore, regista e scrittore recentemente scomparso, che al mondo etrusco guardava con un interesse autentico.

La zona archeologica del Lago dell’Accesa, vicino a Massa marittima

Le puntate accostano questioni di ampio respiro e aspetti meno noti della civiltà etrusca. Tra i primi rientrano il ruolo della donna in Etruria, evocato attraverso figure emblematiche come Tanaquilla, e la presenza degli Etruschi sul mare, affrontata anche attraverso il tema della pirateria. Tra i secondi emerge invece il mondo del lavoro e della produzione, richiamato da contesti esemplari come l’insediamento del Lago dell’Accesa, presso Massa Marittima, noto per la distinzione tra quartieri abitativi e produttivi. A fare da filo conduttore è anche l’attenzione di Della Fina a restituire questi fenomeni nel loro contesto storico, evitando di valutarli con categorie morali o sensibilità proprie del presente.

Il calendario delle puntate prevede: 1) L’Italia sotto il controllo degli Etruschi (28 giugno); 2) Sulla terra e per mare: quanti erano gli Etruschi? (5 luglio); 3) I pirati etruschi (12 luglio); 4) Bologna, l’etrusca Felsina (19 luglio); 5) Marzabotto, la città etrusca di Kainua (26 luglio); 6) Spina. Porte aperte sull’Adriatico (2 agosto); 7) Dall’Adriatico al Po (9 agosto); 8) Capua: “capitale” dell’Etruria campana (16 agosto); 9) Gli Etruschi di confine: Pontecagnano (23 agosto); 10) Una città operaia in Etruria (30 agosto); 11) Gli Etruschi fuori dall’Etruria (6 settembre).

Con L’altra Etruria, Radio3 propone dunque un insolito e affascinante appuntamento estivo pensato per raccontare una civiltà nota, ma non sempre conosciuta dal largo pubblico in tutta la sua articolazione geografica e storica. Un invito ad ascoltare gli Etruschi fuori dai confini più consueti, restituendo profondità a una presenza che, come ricordava la frase attribuita a Catone, non fu soltanto tirrenica, ma attraversò larga parte dell’Italia antica. (@Etruscan Times)

Eliana Pillitteri
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