ROMA, 24 MARZO – Veio rappresenta un’opportunità unica per comprendere la civiltà etrusca grazie al particolare stato di conservazione del suo sito archeologico. Lo ha spiegato Laura Maria Michetti, professore di Etruscologia alla Sapienza Università di Roma, durante la conferenza dal titolo “Veio Lost City? Ricerche in corso su una città che riemerge”, venerdì 28 marzo 2025, presso la Sala Fortuna del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma.
Città etrusca situata strategicamente nella valle del Tevere, Veio fu un centro urbano capace di controllare e sfruttare le risorse naturali e minerarie del territorio circostante, oltre a importanti rotte commerciali e fluviali. Dopo essere stata conquistata da Roma, la città fu progressivamente abbandonata, conservandosi così in larga parte intatta nel sottosuolo e diventando oggi un laboratorio straordinario per nuove metodologie di ricerca archeologica.
Laura Michetti ha dedicato gran parte del suo lavoro alla sperimentazione di queste nuove metodologie di indagine e valorizzazione. Coordinando un team multidisciplinare, e in stretta collaborazione con la Soprintendenza e il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Michetti ha sviluppato un progetto di ricerca che punta a definire con chiarezza l’identità storica e culturale di Veio, attraverso l’applicazione di tecniche innovative di scavo, studio e valorizzazione.
La conferenza si inseriva in un ciclo di incontri promossi dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia (ETRU), che conserva alcuni dei reperti più significativi provenienti da Veio e recentemente ha assunto la responsabilità della tutela e valorizzazione del Parco Archeologico di Veio. Attualmente direttrice del museo è Luana Toniolo, che sostiene fortemente il valore scientifico, educativo e culturale del progetto di ricerca su Veio.

L’obiettivo dell’incontro è stato quello di illustrare al pubblico, composto da studenti, specialisti e appassionati, i risultati più significativi raggiunti dalle recenti ricerche sul campo, mostrando come Veio rappresenti un luogo privilegiato per la comprensione dei meccanismi urbani, politici ed economici degli Etruschi.


