ROMA, 5 NOVEMBRE 2025 – L’École française de Rome diretta da Brigitte Marin si prepara a ospitare la XXXVIII Conferenza annuale della Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia, Storia e Storia dell’Arte in Roma, dedicata a un tema di stringente attualità: “Il commercio illecito di antichità come sfida per la ricerca: le scienze sociali e umanistiche di fronte a una questione contemporanea”. La Relatrice sarà Véronique Chankowski, direttrice della École française d’Athènes, una figura di primo piano negli studi sul mondo antico e nel coordinamento di progetti europei per la tutela del patrimonio culturale.
L’incontro — che si svolgerà in lingua inglese il 13 novembre alle ore 18.00 nella sede di Piazza Navona 62 — affronterà il fenomeno del saccheggio e traffico di antichità, oggi aggravato da crisi politiche, conflitti armati e dal potenziale amplificatore dei media digitali.

Il commercio illecito di beni archeologici, ha ricordato altre volte la Chankowski, separa gli oggetti dal loro contesto, privando le società della propria memoria storica e culturale. Nell’era digitale, la diffusione e la vendita di reperti trafugati avviene su scala globale, trasformando il patrimonio in merce e creando un mercato parallelo in gran parte sommerso. Questo scenario impone una profonda riflessione anche al mondo della ricerca: archeologia e storia dell’arte si trovano oggi a ridefinire i propri metodi e i propri oggetti di studio di fronte a un fenomeno che mina le basi stesse della conoscenza storica.
La relatrice presenterà i risultati di due importanti progetti europei sviluppati negli ultimi dieci anni: il programma H2020 NETCHER, dedicato alla cooperazione internazionale contro il traffico illecito di beni culturali, e l’attuale progetto Horizon Europe ANCHISE, che promuove soluzioni innovative e interdisciplinari per la protezione del patrimonio, coinvolgendo ricerca scientifica, tecnologie, società e istituzioni.

Per Chankowski, la tutela del patrimonio culturale rappresenta una delle grandi sfide globali del XXI secolo, al pari del cambiamento climatico e della crisi ambientale. Si tratta di un campo di ricerca che unisce scienze umane e sociali, discipline tecniche e impegno civile, e che può diventare un vero alleato della democrazia e della cittadinanza, rafforzando il legame tra le persone e la propria eredità culturale.
Formatasi all’École Normale Supérieure di Fontenay-Saint Cloud, agrégée di lettere classiche, la Chankowski, 54 anni, ha condotto ricerche in Grecia e Bulgaria ed è stata membre scientifique dell’École française d’Athènes e junior fellow dell’Institut Universitaire de France. Dal 2012 insegna storia ed economia del mondo egeo all’Université Lumière Lyon 2 ed è membre correspondant dell’Académie des Inscriptions et Belles-Lettres. Autrice di numerose pubblicazioni sull’economia e la società della Grecia antica — tra cui Athènes et Délos classique (2008) e Parasites du dieu (2019; trad. ingl. 2024) — è co-curatrice del volume La Grèce classique d’Hérodote à Aristote (Belin, 2022). I suoi studi su Delo hanno ricevuto il Prix Paule Dumesnil dell’Académie des Inscriptions et Belles-Lettres.
L’incontro offrirà dunque non solo una riflessione sul ruolo etico e scientifico della ricerca di fronte al traffico di antichità, ma anche una prospettiva europea sul modo in cui la collaborazione interdisciplinare può contribuire a difendere il patrimonio comune dell’umanità. (@EtruscanTimes)


