CANINO (VT), 29 MAGGIO 2026 –
La notizia dell’imminente approdo degli affreschi della Tomba François a Villa Giulia ha suscitato immediate reazioni di entusiasmo nel territorio della Tuscia, che da anni attendeva una soluzione per riportare all’attenzione del grande pubblico uno dei capolavori assoluti dell’arte etrusca.Riprendendo le parole della presidente della Fondazione Vulci, Laura Allegrini, che ha ringraziato il Ministero della Cultura per aver trasformato in realtà un sogno inseguito per anni, il Comune di Canino ha sottolineato come questo eccezionale ritorno possa accendere i riflettori internazionali sulle strutture culturali del territorio, a partire proprio dalla Tomba François all’interno del Parco di Vulci. In un messaggio pubblicato sui social, l’amministrazione comunale ha espresso piena fiducia nel lavoro del consiglio di amministrazione della Fondazione Vulci e nel sostegno del Ministero, auspicando che l’evento possa trasformarsi in un volano di rilancio culturale, turistico ed economico per l’intera area. Il Comune ha inoltre accolto con favore l’ipotesi di un futuro ingresso del Ministero come socio fondatore della Fondazione, definendolo un passaggio in grado di moltiplicarne le potenzialità. Analoga soddisfazione è stata manifestata dal vicino Comune di Montalto di Castro. Annunciando l’intenzione di costruire una collaborazione stabile tra la Fondazione Vulci e il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, il Comune ha parlato di creare “un ponte culturale tra il luogo dove questa storia è nata e il museo destinato a custodirne gli straordinari affreschi”. Secondo l’amministrazione, il progetto potrà contribuire alla valorizzazione del patrimonio archeologico, alla promozione della ricerca e della divulgazione e all’attrazione di nuovi visitatori, studiosi e appassionati provenienti da tutto il mondo. “Questa acquisizione rappresenta molto più di un importante recupero culturale: è l’inizio di una nuova stagione per il Parco Archeologico Naturalistico di Vulci e per tutto il territorio della Tuscia”, ha commentato il Comune. Le opere entreranno ufficialmente nel patrimonio pubblico e saranno esposte in modo permanente dal 25 giugno presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, restituendo alla collettività e alla comunità scientifica internazionale uno dei più straordinari tesori della civiltà etrusca. Grande emozione è stata espressa anche dalla pagina Pyrgi – Etruscologia Sapienza, dedicata alle attività di ricerca della Sapienza Università di Roma nel comprensorio archeologico di Pyrgi. “Un tassello di storia che intreccia nelle immagini e nel mito Etruschi, Greci e Romani. Un documento archeologico e artistico di valore ineguagliabile. Un monumento che, finalmente, sarà fruibile a tutti”, si legge nel commento pubblicato online. (@EtruscanTimes)