TARQUINIA, 4 MARZO 2026- Sul Pianoro della Civita di Tarquinia, il sorgere del sole torna ad allinearsi all’inizio di marzo con uno dei monumenti più imponenti dell’Etruria antica, il tempio dell’Ara della Regina.

Sabato 7 e domenica 8 marzo Tarquinia ospiterà la seconda edizione della “Festa per il Capodanno dell’Ara della Regina”, un’iniziativa promossa dal Comune di Tarquinia e dall’Università degli Studi di Milano nell’ambito del “Progetto Tarquinia”. L’evento propone un momento di divulgazione e una visita guidata dedicati a un fenomeno astronomico che, nell’antichità, segnava simbolicamente l’inizio di un nuovo ciclo rituale nel santuario.
Tra l’8 e il 10 marzo il sole sorge infatti in allineamento con l’asse del tempio dell’Ara della Regina, il più grande tempio etrusco di cui si conosca l’esistenza. Nell’antichità, i primi raggi penetravano nella cella del santuario illuminando la statua di culto, segnando l’inizio di rituali legati al rinnovarsi del tempo di quel luogo sacro. L’orientamento del tempio è oggetto di studi condotti dal 2012 dall’insegnamento di etruscologia dell’Università degli Studi di Milano in collaborazione con il Politecnico di Milano, nell’ambito del Centro di Ricerca Coordinata “Progetto Tarquinia”, con indagini sulle possibili relazioni tra architettura sacra etrusca e fenomeni astronomici.

La manifestazione si aprirà sabato 7 marzo alle ore 16.00 presso la Biblioteca Comunale Vincenzo Cardarelli con una conferenza dedicata al rapporto tra cielo e architettura nel mondo etrusco. Interverranno Giulio Magli (Politecnico di Milano), Antonio Paolo Pernigotti (Università degli Studi di Milano – “Progetto Tarquinia”), Giulio Facchetti (Università degli Studi dell’Insubria) e Giovanna Bagnasco Gianni, direttrice del “Progetto Tarquinia”. Gli interventi potranno essere seguiti anche a distanza tramite la diretta streaming, trasmessa sulla pagina Facebook della Biblioteca comunale di Tarquinia.
Tarquinia finalista per Capitale italiana della cultura
Domenica 8 marzo è prevista una visita guidata all’alba presso il santuario sul Pianoro della Civita, durante la quale sarà possibile osservare il sorgere del sole in allineamento con l’asse del tempio, offrendo al pubblico la possibilità di vivere questo momento unico, ma che si ripete da oltre duemila anni in un dialogo infinito tra opera etrusca e natura.
L’iniziativa si inserisce in un periodo di particolare attenzione culturale per la città di Tarquinia, finalista per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028, con un progetto che coinvolge diversi comuni dell’Etruria meridionale nella valorizzazione del patrimonio storico e archeologico del territorio. (@Etruscan Times)

