Mediterraneo, interfacce di culture: un ciclo di incontri alla Fondazione Rovati

MILANO, 15 NOVEMBRE – “Storia universale delle rovine. Dalle origini all’età dei Lumi” di Alain Schnapp, Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne, e’ il tema della conferenza che oggi ha inaugurato alla Fondazione Luigi Rovati il ciclo di incontri “Mediterraneo. Interfacce di culture” organizzato in occasione di BookCity Milano 2023 e scaturito da altrettante pubblicazioni editoriali. Al centro del ciclo è il Mediterraneo, che con la sua complessa trama di storie e vicende, ancor più che un mare, è un crocevia di culture, un intreccio di connessioni che hanno plasmato la società e l’identità.

Le conversazioni, condotte da Maurizio Harari, esplorano come l’antichità abbia avuto un ruolo chiave nel definire il mondo moderno e contemporaneo. Attraverso la continuità di linguaggio, di immagini e forme espressive, si forma una cornice policroma, risultato delle molteplici influenze culturali che costantemente ci definiscono.
Gli incontri nella sala Conferenza della Fondazione a Corso Venezia 52 sono gratuiti e a ingresso libero, fino a esaurimento posti disponibili, si consiglia la prenotazione sul sito. Il biglietto per la conferenza non include l’accesso al Museo d’arte. Tutte le conferenze saranno disponibili sul canale YouTube della Fondazione.
Domani José Enrique Ruiz-Domènec, Universitat Autònoma de Barcelona, parlera’ della ‘Storia universale delle rovine. Dalle origini all’età dei Lumi” mentre venerdi’ 17 novembre, la conferenza di Vincenzo Bellelli, PACT Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, e’ intitolata “Mediterranea”. A chiudere il ciclo sara’ sabato Christian Greco, Museo delle Antichità Egizie di Torino, “Alla ricerca di Tutankhamun”. (@OnuItalia)

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