Anche Vulci nel nuovo accordo Sapienza-École française

ROMA, 11 Maggio – Un solido ponte culturale e scientifico tra Italia e Francia si rafforza ulteriormente. L’Università Sapienza di Roma e l’École française de Rome hanno recentemente rinnovato la loro storica collaborazione, firmando un nuovo accordo quadro di cooperazione.

La firma dell’accordo è avvenuta nel contesto accademico della Sala del Senato del Rettorato, con Antonella Polimeni, rettrice dell’Università Sapienza di Roma, e Brigitte Marin, direttrice dell’École française de Rome, a suggellare formalmente il patto.

Un punto culminante di questa collaborazione riguarda il lavoro archeologico sul sito di Vulci. Le due istituzioni hanno collaborato su un seminario e una mostra dedicata alla storia delle scavi di Vulci e delle collezioni sparse. La collaborazione ha reso possibile una formazione annuale sugli enduits peints, gli affreschi di Tivoli, contribuendo alla ripresa dello studio dei resti antichi nel sotterraneo del Palazzo Farnese e alla realizzazione di un modello 3D della Coenatio Rotunda per una mostra a Francoforte.

Oltre alla fruttuosa collaborazione su Vulci, l’accordo riguarda un ampio spettro di discipline. I progetti condivisi spaziano da laboratori di storia e scienze sociali, come Mediterrapolis (2017-2021) e il network di ricerca HAMéD (2022-2026), a convegni storici, come il Roma X Secolo in programma per giugno 2023, e studi su periodi storici specifici come MONDO500 e SPAZIDENTITA.

La cooperazione tra le due istituzioni non si limita a questi progetti. L’École française de Rome è anche un partner associato dell’alleanza universitaria CIVIS (2023-2026), unendo le forze con l’École française d’Athènes e la Casa de Velázquez, tra le altre.

Questo rinnovato impegno apre nuove prospettive per scambi tra pari – professori, ricercatori, dottorandi, personale e studenti. Si prevedono ulteriori progetti comuni di ricerca, pubblicazioni scientifiche, seminari e formazioni dottorali

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