Le anfore da trasporto al centro del primo incontro all’Istituto archeologico germanico

ROMA, 13 FEBBRAIO – L’Istituto archeologico germanico di Roma (Deutsches Archäologisches Institut, DAI) ha annunciato una serie di incontri scientifici, da febbraio 2024 e per un intero anno, curati da Alessandro Naso e Camilla Colombi. Professore di Etruscologia e Antichità Italiche all’università di Napoli Federico II, Naso è anche direttore dell’Istituto di studi sul mediterraneo antico del consiglio nazionale delle ricerche (CNR-ISMA). Camilla Colombi lavora invece al DAI di Roma, che ha da poco riaperto i battenti dopo un lungo lavoro di ristrutturazione dell’edificio in via Sardegna.

Nel ciclo di evento, una particolare attenzione sarà riservata alle attuali ricerche condotte nell’ambito dell’archeologia dell’Italia pre-romana e agli studi interdisciplinari che integrano le metodologie delle scienze naturali. Il primo incontro sarà il prossimo giovedì 29 febbraio sul tema “Le anfore da trasporto”. Giovanni Giorgio e Danielenrico Moschetti dell’università degli studi di Napoli Federico II, presenteranno “Le Anfore dal Relitto del Giglio”; Carlo Regoli della fondazione Vulci esplorerà “Le Anfore da Trasporto a Vulci e nel suo Territorio, Trent’anni Dopo ‘Il Commercio Etrusco Arcaico’”; e Sara Rojo dell’università di Pisa/Universidad Autónoma de Madrid che analizzerà “Il Vino di Vulci: Produzione, Circolazione e Consumo alla Luce dei Nuovi Dati dalla Valle dell’Albegna”.

Vulci è nota per la sua ricchezza artistica e archeologica. Numerosi reperti e opere d’arte sono stati rinvenuti nelle necropoli della città, testimonianza della sua prosperità e della sua importanza culturale. La città era anche famosa per la produzione di gioielli e opere in bronzo. Le anfore da trasporto, menzionate nell’incontro, sono solo uno degli esempi degli oggetti che hanno contribuito alla comprensione delle attività commerciali e culturali della città etrusca.

Questi incontri offriranno un’opportunità unica per esplorare le nuove frontiere della ricerca archeologica, con un focus sulle anfore da trasporto, oggetti che svolgevano un ruolo cruciale nella vita quotidiana e nei commerci dell’Italia preromana.

Per partecipare da remoto, è possibile registrarsi qui.

 

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