Immerso in un bosco di querce nel cuore dell’antica selva cimina, il santuario rupestre di Macchia delle Valli è uno dei luoghi archeologici più suggestivi della Tuscia. Il
santuario era dedicato a Demetra, l’etrusca
Vei, divinità della vegetazione e della fertilità, il cui culto prevedeva spesso l’accesso a luoghi nascosti, raggiungibili per percorsi impervi, riservati solo agli iniziati. La collocazione e un poderoso rituale di obliterazione hanno protetto il santuario fino al
2006, quando lo scavo della Sovrintendenza ha messo in luce una piccola cella intatta, nascosta per millenni tra gli anfratti rocciosi, che racchiudeva ancora la statua e gli arredi di culto in situ: una scoperta davvero eccezionale.