Una nuova frontiera del turismo lento e sostenibile: la Via delle Citta’ Etrusche

ROCCASTRADA, 22 MAGGIO – La nuova frontiera del turismo lento e sostenibile in Maremma si chiamera’ Via delle Città Etrusche, una serie di percorsi che si snoderanno per 173 km sulle Colline Metallifere e che saranno collegati alle città etrusche di Vetulonia, Roselle, Populonia e Volterra e il resto degli itinerari culturali della Regione Toscana grazie al recupero di antiche strade immerse nella natura. Il Parco Nazionale delle Colline Metallifere ha svolto il ruolo di referente tecnico. Otto i comuni coinvolti: Roccastrada capofila, e poi Castiglione della Pescaia, Follonica, Gavorrano, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Montieri, Scarlino.

Lunedì 22 maggio il progetto è entrato nella sua parte operativa con il posizionamento del primo cartello informativo a Sticciano Scalo, una sorta di messa in posa della prima pietra. Erano presenti l’assessore al turismo del Comune di Roccastrada Emiliano Rabazzi, il giornalista Sandro Vannucci, testimonial dell’iniziativa e Lidia Bai presidente del Parco Nazionale delle Colline Metallifere. Grazie ad un finanziamento della Regione Toscana di 80 mila euro ( bando degli “Itinerari etruschi”), a cui si sono sommati 20 mila euro finanziati dal Parco Nazionale delle Colline Metallifere, nella primavera del 2021 sono partiti i lavori di sistemazione e recupero dei sentieri e di tutta la viabilità oltre alla realizzazione della cartellonistica, ora in dirittura di arrivo. Il punto di forza è quello di creare una rete di sentieri turistici in grado di collegare l’Etruria meridionale con quella settentrionale e l’entroterra.

Questo sarà possibile rendendo fruibili per i viaggiatori, a piedi o in bicicletta, ma anche a cavallo, una serie di percorsi già esistenti che collegheranno al loro interno le varie emergenze storiche e ambientali delle Colline Metallifere a loro volta collegate con le antiche città etrusche e il sistema dei Cammini Storici e degli Itinerari Culturali della Regione Toscana come la Via Clodia e la Via Francigena che collegano Roma e l’Europa. I percorsi sono stati prescelti tenendo conto dell’evoluzione degli insediamenti e della trasformazione del paesaggio e saranno adattati alle esigenze dello sviluppo turistico del territorio e alla presenza di viabilità pubbliche.

Una forte necessità è stata quella di inserire i centri storici all’interno degli itinerari, elevandoli al ruolo di tappe intermedie per valorizzare al massimo i borghi medievali ancora abitati in un processo di sviluppo legato al turismo lento. Inoltre, oltre a collegare Vetulonia e Roselle , si connettono tra loro i principali insediamenti etruschi delle Colline Metallifere: forni etruschi per la riduzione del ferro di Rondelli – Follonica, necropoli etrusca di San Germano, necropoli etrusca di Santa Teresa, necropoli etrusca di Poggio Tondo, abitato etrusco del Lago dell’Accesa, miniere antiche di rame e di argento di Serrabottini – Fenice Capanne, miniere antiche di rame e di argento di Montieri.

Il percorso sul quale si sviluppa il tracciato transita prevalentemente su viabilità comunale o vicinale di uso pubblico. In alcuni casi attraversa o lambisce proprietà private per le quali il Comune ha dovuto richiedere una liberatoria ai proprietari dei terreni. “Siamo molto soddisfatti e la nostra volontà è quella di poter concludere i lavori prima dell’estate – hanno detto in marzo Lidia Bai presidente del Parco Nazionale delle Colline Metallifere ed Emiliano Rabazzi assessore politiche ambientali, cultura e turismo del Comune di Roccastrada capofila – perché si tratta di dare una risposta alla richiesta di turismo lento nel nostro territorio collegandolo al sistema dei Cammini Storici e agli itinerari culturali della Regione Toscana come la Via Clodia e la Via Francigena.

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