Addio a Nuccia Negroni Catacchio, studiosa dell’ambra nell’antichita’

MILANO, 20 MARZO – Il Centro Studi di Preistoria e Archeologia ha annunciato la scomparsa della Prof.ssa Nuccia Negroni Catacchio, studiosa dell’ambra nell’antichita’ e appassionata docente di Metodologia della Ricerca Archeologica all’Università degli Studi di Milano e alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano.
Laureata in Paletnologia all’Università degli Studi di Milano, Negroni Catacchio aveva seguito le orme del suo maestro, Ferrante Rittatore Vonwiller, con cui aveva partecipato a numerosi scavi e ricerche in Etruria e Lombardia, raccogliendone l’eredità dopo la sua morte. Con gli scavi di Campo Verde nel pavese e di Pianvalle a Como si era dedicata allo studio delle culture del Protogolasecca e del Golasecca. Aveva inoltre condotto numerosi scavi e ricerche in Etruria relativi a siti che spaziano dall’età del rame al Bronzo Finale: tra questi, dal 1976, nell’abitato di Sorgenti della Nova, in provincia di Viterbo, accanto a una capillare attività di indagine sul terreno, a partire dalle ricerche sulle necropoli della facies di Rinaldone, alle tombe del Bronzo medio di Roccoia, al sito di culto di Poggio La Sassaiola, agli insediamenti di Sovana in provincia di Grosseto e di Duna Feniglia ai piedi del Monte Argentario. In questo modo, Negroni Catacchio aveva contribuito a cambiare il volto di quel territorio promuovendo, insieme al marito Ercole Negroni, la nascita di luoghi e spazi di valorizzazione e musealizzazione del patrimonio pre-protostorico della Maremma tosco-laziale.
Fornendo a tutti i colleghi la possibilità di formulare ipotesi anche diverse dalle proprie, Negroni Catacchio nel 1991 aveva organizzato il Primo Incontro di Studi di Preistoria e Protostoria in Etruria, con conseguente pubblicazione degli Atti, riproposti in seguito ogni due anni fino ad oggi, rendendolo un appuntamento fondamentale per tutti gli studiosi d’Etruria e non solo.
Fin dalla tesi di laurea, si era dedicata allo studio dell’ambra nell’antichità, dalla preistoria all’epoca preromana, diventando presto una dei massimi esperti riconosciuti a livello internazionale. Sul fronte della didattica, aveva fondato nel 1993 il Centro Studi di Preistoria e Archeologia per fare in modo che i suoi studenti, una volta laureati, continuassero a sentirsi parte di un gruppo. Il Centro , e a varie collane editoriali con volumi dedicati a Sorgenti della Nova e all’Ambra nell’Antichità, alla collana Ricerche e Scavi dedicata all’edizione degli scavi effettuati in Maremma dal Centro Studi di Preistoria e Archeologia. (@EtruscanTimes)
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