Verso il Parco di ‘Norchia–Castel d’Asso–Grotta Porcina’. Oriolesi, progetto procede

ROMA, 28 MAGGIO – Qualche settimana fa a Viterbo un importante convegno ha affrontato il tema dell’istituzione di un Parco archeologico e naturalistico che comprenda – tra Viterbo e Vetralla – le necropoli di ‘Norchia – Castel d’Asso – Grotta Porcina’.
Il professor Roberto Oriolesi, archeologo orientalista, originario di Vetralla, fondatore dell’associazione ‘Salviamo Norchia odv’, e promotore del Parco archeologico – si è detto certo che il progetto potrebbe presto vedere la luce.

Il prof. Oriolesi

”Lo scopo principale, sebbene non unico, dell’associazione – afferma Oriolesi -, è di istituire un parco archeologico e naturalistico, che comprende le tre necropoli di Norchia, Castel d’Asso e Grotta Porcina, dove si trovano monumenti unici al mondo e conosciuti in tutta Europa, al fine di rendere le stesse fruibili a tutti, turisti e abitanti. La divulgazione di questi siti ne favorisce lo studio e quindi la conoscenza, tappa fondamentale per la conservazione stessa. Meglio si conoscono le strutture, la loro storia e le problematiche relative, meglio si può decidere in merito alla tutela”.

”A questo scopo – aggiunge -, sarà utile e opportuno rimarcare o creare da zero la sentieristica, accompagnata da una adeguata cartellonistica, che illustri tutti gli aspetti relativi alle aree, non solo archeologiche, ma anche naturalistiche. Per quanto riguarda questo aspetto, si vuole proteggere la fauna e la flora locale. In particolare, è stato reso noto che nelle forre del Pile e del Biedano a Norchia, nidificano alcuni volatili non più presenti altrove. Vi sono anche alcune specie vegetali altrettanto rare, la cui tutela è quindi altrettanto importante”.

Secondo Oriolesi ”naturalmente nessuna azione può essere intrapresa senza la collaborazione con le istituzioni, la Regione Lazio, la Soprintendenza, la Prefettura di Viterbo, la Provincia di Viterbo, i comuni di Viterbo, Vetralla e Monte Romano e tutte le forze dell’ordine, nonché con le associazioni locali e nazionali, ognuno in base alle proprie specifiche competenze”.

 

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