Carabinieri TPC: Gen. Molinese a Citta’ del Messico per illustrare il modello italiano

CITTA’ DEL MESSICO, 20 GIUGNO – Il modello nazionale italiano di tutela, salvaguardia e protezione del patrimonio culturale è stato al centro della Lectio magistralis che il Generale di Brigata Vincenzo Molinese, Comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale ha tenuto il 19 giugno a Città del Messico, nel Museo Nazionale di Storia e Antropologia messicano, alla presenza dell’antropologo Diego Prieto, Direttore Generale dell’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia degli Stati Uniti Messicani, di Erendira Cruz Villegas Fuentes, dell’Avvocatura Generale del Ministero della Cultura messicano e di rappresentanti dell’Ambasciata d’Italia in Messico.

Molinese ha illustrato il complesso corpus iuris che, dall’art. 9 della Costituzione della Repubblica Italiana, si sviluppa attraverso il Codice dei beni culturali, il Codice Penale e il Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, un quadro normativo volto alla prevenzione e al contrasto dei traffici illeciti di beni culturali, nel rispetto delle più significative convenzioni internazionali che regolano la materia.

Il Generale ha, poi, spiegato il ruolo del ministero della cultura italiano e il lavoro svolto dal Comando TPC, con le Unità Operative presenti sul territorio nazionale con compiti di prevenzione e contrasto dei reati in danno dei beni culturali e paesaggistici, analisi e gravitazione informativa a favore di tutte le Forze di polizia, tornate addestrative in Italia e all’estero, nonché attività di salvaguardia del patrimonio culturale in occasione di calamità naturali e conflitti armati.

In particolare, è stato sottolineato come, nello specifico, lo schema nazionale si avvalga di un’importante architettura informatica della banca dati del Ministero della cultura, gestita in via esclusiva dai Carabinieri TPC, unica al mondo e che ad oggi cataloga oltre 200.000 eventi e quasi 8 milioni di opere d’arte, 1,3 milioni circa delle quali da ricercare, quasi tutte censite con immagini digitalizzate.

A tal riguardo è stato evidenziato come recentemente i Carabinieri abbiano ideato e realizzato un innovativo sistema di analisi informatica denominato S.W.O.A.D.S. (Stolen Works of Art Detection Sistem), che consente la ricerca automatica con software di intelligenza artificiale nel web (anche social network) con riconoscimento e comparazione delle immagini delle opere d’arte oggetto di crimini.

Molinese ha portato i saluti del Ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano e del Comandante Generale dell’Arma, Generale di Corpo d’Armata, Teo Luzi. Ad affiancarlo il Ten. Col. Lanfranco Disibio, Capo Ufficio Operazioni del Comando TPC e il Magg. Stefano Carella, Ufficiale di collegamento dell’Arma dei Carabinieri nel Centro e Sud America.

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