Con MAF360 la visita al Museo Archeologico di Firenze e’ anche virtuale

FIRENZE, 26 OTTOBRE – Grazie alla nuova app MAF360 la visita al Museo Archeologico Nazionale di Firenze è ora anche virtuale. Realizzata grazie al contributo di Fondazione CR Firenze, l’applicazione per smartphone permette di immergersi nella storia e saperne di più sui preziosi manufatti del museo con un approfondimento virtuale a 360 gradi di ogni sala.

MAF360MAF360 è completamente gratuita e permette di scoprire il Museo  attraverso il proprio smartphone. Una straordinaria ripresa aerea su tutta Firenze che termina con una suggestiva discesa in picchiata nel giardino storico invita il pubblico a una dettagliatissima visita virtuale nelle diverse sezioni  e tra i suoi capolavori, mai così definiti in ogni particolare.

L’idea del nuovo applicativo è ricreare un collegamento virtuale con il territorio in cui questi oggetti sono stati rinvenuti, dando al visitatore uno strumento di interpretazione aggiuntivo rispetto ai pannelli e alle infografiche tradizionali che per mancanza di spazio non sempre possono dare tutte quegli approfondimenti necessari alla contestualizzazione storica, geografica e sociale in cui questi preziosi manufatti si trovavano prima di essere musealizzati.

MAF360Il progetto si propone il duplice obiettivo di offrire al MAF nuovi strumenti di lettura delle collezioni con tecnologie digitali innovative ed efficaci per coinvolgere offline ed online un pubblico eterogeneo dal punto vista anagrafico e socio-culturale, con un focus e un’attenzione particolare alle persone diversamente abili e alle scuole.

È possibile scegliere di percorrere virtualmente le sale e i corridoi del museo dal proprio smartphone o anche da desktop; oppure nei focus point del museo è possibile accedere a notizie, fotografie d’epoca e curiosità relative ai reperti delle collezioni egizia, etrusca e greco romana. Questi dettagli extra saranno accessibili dallo smartphone semplicemente inquadrando il codice nelle vicinanze dell’opera che si vuole approfondire. Si potranno seguire così le orme degli archeologi del passato o dei primi curatori del museo e apprezzare da vicino la storia di uno dei primi musei archeologici in Italia. (@EtruscanTimes)

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