Etruschi e moda: alla Fondazione Rovati la collezione orafa dei Castellani

MILANO, 23 OTTOBRE – I tesori etruschi della straordinaria raccolta Castellani lasciano per la prima volta il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e migrano a Milano: la mostra “Tesori etruschi. La collezione Castellani tra storia e moda” e’ stata inaugurata presso la Fondazione Luigi Rovati dove restera’ aperta al pubblico da domani al 3 marzo 2024.

I reperti in arrivo da Roma – oltre ottanta – si affiancano nella rassegna alla collezione permanente del Museo d’arte in un processo di contaminazione che segue il metodo espositivo della Fondazione.

Castellani RovatiRealizzata in collaborazione con il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giuliadi Roma e curata da Giuseppe Sassatelli, presidente dell’Istituto di Studi Etruschi e Italici, Valentino Nizzo, Direttore del Museo di Villa Giulia, e Giulio Paolucci della Fondazione Rovati,  “Tesori Etruschi” porta a Milano importanti reperti archeologici e gli straordinari gioielli di una tra le raccolte antiquarie romane più ampie e prestigiose.

I Castellani e le grandi scoperte di scavo

L’attività di Fortunato Pio Castellani e dei suoi figli Alessandro e Augusto, orafi, collezionisti e mercanti di antichità, s’intreccia infatti con la stagione delle grandi scoperte di scavo nei territori anticamente abitati dalle popolazioni etrusche e italiche. Affascinato delle tecniche arcaiche di produzione orafa, Fortunato Pio riesce con successo a riprodurne l’estetica e lancia un nuovo genere di oreficeria “nello stile degli antichi”. La famiglia Castellani, i cui discendenti erano presenti al taglio del nastro, avvio’ e sviluppo’ anche un’intensa attività di collezionismo e promosse scambi di antichità provenienti dalla penisola, in cui interesse storico, esigenze di studio, sentimento nazionale e commercio internazionale s’intrecciavano.

CastellaniOspitare la più significativa collezione del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, finora mai uscita nella sua completezza, è il risultato della collaborazione tra un‘istituzione pubblica e un‘istituzione privata che vede i due musei impegnati nel valorizzare il patrimonio etrusco e la storia del collezionismo che si sviluppa attorno ad esso.

CastellaniTorna cosi’ alla ribalta la storia della famiglia Castellani, della sua bottega orafa, che lancia la moda della gioielleria antica, e della straordinaria collezione donata in parte al Museo di Villa Giulia nel 1919 e in parte disseminata nei musei di tutto il mondo.

Le sei sezioni della mostra espongono numerosi gioielli antichi accanto a fedeli riproduzioni ottocentesche, come il pendente in oro a testa di Acheloo; ceramiche attiche, come la kylix attribuita al Pittore di Phrynos; e ceramiche mediterranee, come l’hydria prodotta a Caere e attribuita al Pittore dell’Aquila.

La Sala azzurra ospita un dialogo tra l’oreficeria etrusca, affiancata alla produzione ottocentesca della bottega Castellani, con i gioielli contemporanei di Chiara Camoni. L’artista presenta una serie di sculture-gioiello ottenute fondendo oggetti preziosi con un processo inverso, che “dalla forma ritorna verso l’informe, e dal quale si genera inaspettatamente altra bellezza”.

Una timeline dal 1794 fino alla chiusura della bottega

La mostra e’ cominciata anche prima della propria apertura: dal 18 ottobre nel Padiglione d’arte nel giardino e’ possibile conoscere la storia dei Castellani e dei suoi diversi componenti nel contesto politico-culturale dell’epoca. La timeline ha inizio nel 1794, anno della nascita di Fortunato Pio Castellani, e attraversa la produzione dei primi gioielli in stile archeologico della bottega, segna i primi acquisti dei reperti provenienti da Cerveteri e Palestrina fino alle donazioni ai Musei Capitolini e al Museo di Villa Giulia e infine alla chiusura della bottega.

All’apertura al pubblico della mostra, mercoledì 25 ottobre alle ore 18.00 Giuseppe Sassatelli, curatore della mostra, e Giovanna Forlanelli, presidente della Fondazione Luigi Rovati, terranno una conversazione su “Gli Etruschi nella collezione Castellani. Produzioni mediterranee, dèi ed eroi e vita femminile”. Il 10 gennaio e’ a sua volta in programma un incontro con Nizzo sul tema “Dall’oggetto al contesto, dal mito alla Storia: la nascita dell’archeologia moderna nell’epoca dei Castellani”, seguito il 24 gennaio dalla conferenza dell’archeologa Antonella Magagnini sulle varie attivita’ della dinastia Castellani. (@EtruscanTimes)

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