Felice Bernabei: a 100 anni dalla morte si celebra il fondatore del Museo di Villa Giulia

ROMA, 5 MAGGIO – A 100 anni dalla scomparsa di Felice Barnabei, continuano le celebrazioni in omaggio al fondatore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e del Museo Nazionale Romano: un pezzo di storia del nostro Paese, testimone e protagonista della piena affermazione dell’archeologia come disciplina storica e  pioniere del concetto di valorizzazione e dei principi giuridici che ancora oggi tutelano il patrimonio culturale in Italia e sono diventati un modello a livello internazionale.

Dopo il ‘Barnabei Day’ del 29 ottobre 2022 realizzato presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e dedicato alla sua impresa più ambiziosa, quella di raccogliere in un’unica sede le antichità che venivano alla luce al di fuori delle mura della Capitale e fondare, quindi, nel 1889 a Villa Giulia il Museo Nazionale Etrusco, con l’incontro del 10 maggio si vuole ora ricordare l’impegno profuso personalmente da Barnabei affinché i Musei diventassero non solo custodi della tutela, ma anche luoghi di diffusione della conoscenza scientifica del nostro patrimonio culturale nel superiore interesse collettivo.

Italia Nostra, che coordina le celebrazioni in suo onore, presenta una giornata di approfondimento sulla figura del grande studioso, archeologo, Direttore Generale del Ministero, Deputato e Accademico dei Lincei, con il patrocinio di Ministero della Cultura, Accademia dei Lincei e Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, e la partecipazione di Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Istituto Centrale per l’Archeologia – ICA DG ABAP, Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte – INASA, Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, Archivio di Stato di Teramo, Comune di Castelli e Università degli Studi di Teramo. A Filippo Coarelli il compito di pronunciare il keynote speech.

Prosegue intanto fino al 9 luglio a Villa Giulia la mostra “Felice Bernabei, Centum, deinde Centum: alle radici dell’archeologia nazionale”, dedicata a questa personalità di spicco nel panorama scientifico e politico italiano. Curata da Maria Paola Guidobaldi, Valentino Nizzo e Antonietta Simonelli, la mostra vuole essere un racconto dell’articolata vicenda privata e istituzionale di Felice Barnabei, ricca di successi ma anche di amarezze in cui la storia personale di un uomo fuori dal comune si intreccia con la Storia della nostra Nazione.

 

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