Il Museo Archeologico di Tarquinia ha compiuto 100 anni

TARQUINIA, 14 MAGGIO – Il Museo nazionale archeologico di Tarquinia, ospitato dal 1924 nel Palazzo Vitelleschi e parte del Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia (Istituto dotato di autonomia speciale, di rilevante interesse nazionale), ha compiuto 100 anni.

Inaugurato cento anni fa con la fusione di due storiche collezioni ottocentesche – la raccolta comunale e la collezione privata dei conti Bruschi-Falgari – il museo è andato via via arricchendosi con l’immissione dei materiali provenienti dagli scavi condotti nell’area dell’antica città etrusca e delle sue vaste necropoli. Dagli inizi degli anni ’80 è in corso la ristrutturazione di molti ambienti del Museo e la revisione dei vecchi allestimenti.

Cavalli di TarquiniaAl piano terra sono attualmente collocate le sculture funerarie in pietra, in particolare i sarcofagi provenienti dai sepolcri gentilizi di età ellenistica. Il primo piano accoglie le suppellettili dalle ricche necropoli cittadine, ma anche il celebre altorilievo fittile con coppia di cavalli alati dal frontone del grande tempio dell’Ara della Regina. Al secondo piano sono state ricollocate le pitture di alcune note tombe dipinte, strappate negli anni ’50 per motivi di conservazione dal supporto roccioso naturale e rimontate su telai che consentono la ricostruzione della camera funeraria.

Capolavoro architettonico del Rinascimento con elementi in stile gotico e catalano, il Palazzo venne realizzato tra il 1436 ed il 1439 su commissione del cardinale G. Vitelleschi, in parte su strutture preesistenti e con progetto di due diversi architetti. II palazzo appartenne ad una famiglia nobile fino al XVII (diciassettesimo) secolo, quando, gli ultimi eredi posero in vendita tutti i loro beni. Venne messo all’asta nel 1892, a seguito del fallimento dell’ultimo proprietario, e comprato dal Comune che lo cedette allo Stato, che in seguito lo trasformò in museo.

Un francobollo celebrativo dell’anniversario

In occasione di questo importante anniversario, l’11 maggio è stata presentata al pubblico l’emissione – e l’annullo – del francobollo dedicato al centenario del Museo, parte della serie tematica ” Le eccellenze del sapere”.

Francobollo TarquiniaIl francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e raffigura, in grafica, il cortile interno di Palazzo Vitelleschi, sede del Museo archeologico nazionale di Tarquinia, e il vaso greco configurato a testa femminile (rython) attribuito all’artigiano attico Charinos, una delle opere più iconiche del Museo. La vignetta è completata con le legende “MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI TARQUINIA” e “100 ANNI”.

All’evento, svoltosi presso la sala dei “Capolavori”, erano presenti Alessandro Giulivi, Sindaco di Tarquinia, Maria Cristina Tomassetti per il Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia, Giorgio Maria Tosi Beleffi per il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Lara Anniboletti per il Ministero della Cultura e Roberta Sarrantonio per Poste italiane. (@EtruscanTimes)

 

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