ROMA, 5 FEBBRAIO – Mercoledì 7 alle ore 16:00, la Sala conferenze della Biblioteca delle arti del Complesso monumentale del San Michele, a Roma, ospiterà il colloquio di studio intitolato “Palazzo Marchesi Campanari a Veroli: un nuovo museo per il patrimonio archeologico“. L’evento si propone di discutere del progetto finalizzato alla creazione di un innovativo museo archeologico nella città di Veroli (FR) e della mostra “Antichi popoli italici: gli Ernici, i Volsci e gli altri” attualmente allestita presso il Palazzo Marchesi Campanari.
L’incontro è organizzato dall’Istituto Centrale per l’Archeologia (ICA) nel quadro dei “Discorsi sul Metodo”, e vedrà la partecipazione di eminenti figure, tra cui Luigi La Rocca e Massimo Osanna, rispettivamente a capo della Direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio e della Direzione generale musei del Mic (ministero della cultura). Saranno presenti anche Stefano Petrocchi, a capo della Direzione regionale Musei del Lazio, e Simone Cretaro, sindaco di Veroli, che affronteranno gli aspetti organizzativi e di collaborazione tra gli uffici del MiC e le amministrazioni locali coinvolte.
La mostra, inaugurata lo scorso 22 dicembre, segna un passo cruciale in un percorso progettuale condiviso tra istituti del Ministero della Cultura ed enti locali. L’obiettivo generale è la realizzazione di un nuovo museo nazionale dedicato alla storia e alla vita delle antiche popolazioni italiche che hanno abitato le zone tra i monti Ernici, le valli dei fiumi Sacco e Liri e la pianura pontina. Il programma prevede l’introduzione di Elena Calandra, direttrice dell’Istituto centrale per l’archeologia, e l’illustrazione dettagliata del progetto da parte di un gruppo di lavoro composto da esperti del settore. Chiara Bonanni, dello studio Decima Casa, presenterà gli aspetti tecnici dell’allestimento della mostra e le prospettive legate alla progettazione del Museo. Infine, Francesca Della Porta, direttore del Museo Civico archeologico di Veroli, affronterà il tema cruciale della comunicazione e della didattica nei Musei Civici e nei luoghi della cultura del Comune. @etruscantimes


