Italia restituisce al Perù beni illegalmente trafficati

ROMA, 20 FEBBRAIO – Il percorso di restituzione di beni archeologici illegalmente trafficati non va solo in direzione dell’Italia. Oggi, presso l’Ambasciata del Perù a Roma, il Tenente Colonnello Andrea Ilari, Comandante del Gruppo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Roma, ha restituito undici beni archeologici provenienti dalle culture delle coste centrali del Perù.

L’indagine, che ha consentito il recupero dei beni archeologici, è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo TPC di Roma coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, e ha avuto origine da attività info-investigativa finalizzata a contrastare la commercializzazione di reperti archeologici importati illecitamente dai Paesi del Centro-Sud America. Questo aveva portato al sequestro di undici reperti di presumibile interesse storico archeologico risalenti alle civiltà precolombiane e/o preispaniche, custoditi presso l’abitazione di un collezionista romano.

Con la collaborazione dei funzionari archeologi della Direzione Generale di Difesa del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura peruviana, si accertava che gli 11 reperti archeologici sequestrati erano indiscutibilmente autentici, collocabili al periodo “intermedio
tardo” (400 -900 d.C.) e provenienti dalle culture delle coste centrali del Perù. Per questi reperti, i funzionari del Ministero della Cultura peruviana avevano chiesto la restituzione in quanto pertinenti al patrimonio culturale dello Stato. (@EtruscanTimes)

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