La collezione Castellani dal 25 ottobre alla Fondazione Rovati: tra arte e moda

MILANO, 21 SETTEMBRE – La collezione Castellani tra storia e moda: questo il tema della mostra che aprira’ mercoledi’ 25 ottobre alla Fondazione Luigi Rovati. Realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma, la rassegna portera’ Milano i più importanti reperti archeologici e gli straordinari gioielli della collezione Castellani, tra le raccolte antiquarie romane più ampie e prestigiose.

Ospitare la più significativa collezione del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, finora mai uscita nella sua completezza, è il risultato della collaborazione tra un‘istituzione pubblica e un‘istituzione privata che vede i due musei impegnati nel valorizzare il patrimonio etrusco e la storia del collezionismo che si sviluppa attorno ad esso, afferma la fondazione milanese.

L’attività di Fortunato Pio Castellani e dei suoi figli Alessandro e Augusto, orafi, collezionisti e mercanti di antichità, s’intreccia con la stagione delle grandi scoperte di scavo nei territori anticamente abitati dalle popolazioni etrusche e italiche. La famiglia Castellani avvio’ e svilupp’ anche un’intensa attività di collezionismo e promosse scambi di antichità provenienti dalla penisola, in cui interesse storico, esigenze di studio, sentimento nazionale e commercio internazionale s’intrecciarono.

La mostra approfondisce la storia della famiglia Castellani, della sua bottega orafa, che lancia la moda della gioielleria antica, e della straordinaria collezione raccolta negli anni: donata in parte al Museo di Villa Giulia nel 1919 e in parte disseminata nei musei di tutto il mondo. I reperti in arrivo da Roma – oltre ottanta – si affiancano alla collezione permanente del Museo d’arte in un processo di “contaminazione” che segue il metodo espositivo della Fondazione.

Le sei sezioni esporranno numerosi gioielli antichi accanto a fedeli riproduzioni ottocentesche, come il ciondolo etrusco in oro raffigurante la testa di Acheloo (il dio-fiume greco protettore delle acque dolci e dei fiumi); ceramiche attiche, come la kylix attribuita al Pittore di Phrynos; e ceramiche mediterranee, come l’hydria prodotta a Caere e attribuita al Pittore dell’Aquila.

La mostra comincera’ anche prima della propria apertura: dal 18 ottobre nel Padiglione d’arte nel giardino sarà possibile conoscere la storia della famiglia Castellani e dei suoi diversi componenti nel contesto politico-culturale dell’epoca. Il Museo d’arte restera’ d’altra parte chiuso dal 18 al 22 ottobre per consentire l’allestimento della mostra. (@Etruscan Times)

Ultime Notizie

Vulci nel Mondo

Il più grande database online di reperti dall' Etruria

Notizie correlate