L’archeologia preventiva al centro di un incontro alla Sapienza

ROMA, 5 LUGLIO – L’archeologia preventiva svolge un ruolo chiave nella tutela del patrimonio archeologico italiano e nella salvaguardia della nostra storia. E lunedì 10 luglio, presso l’Odeion del Museo dell’Arte Classica della Sapienza Università di Roma, la disciplina sarà al centro di un importante incontro che coinvolgerà i principali attori del settore: istituzioni, imprese appaltanti e archeologiche, associazioni professionali e università.

Alessandro Vanzetti

Intitolato “Archeologia preventiva: norme, pratica e insegnamento”, l’appuntamento romano – dicono gli organizzatori, Alessandro Vanzetti e Sara Martino della Sapienza – servirà a fare il punto sulla situazione, analizzando i progressi compiuti, le possibilità di miglioramento e l’applicazione delle normative, oltre che le esigenze legate alla realizzazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Inoltre, si discuterà del modo migliore per insegnare questa disciplina universitaria, fondamentale per il futuro dei professionisti dell’archeologia.

L’Università di Roma “La Sapienza” ha da tempo manifestato interesse nell’unire le diverse istituzioni coinvolte nella ricerca e nella professione archeologica, nonché, nel caso dell’archeologia preventiva, a sostenere l’applicazione della normativa sull’implementazione della tutela del patrimonio archeologico, nel pieno spirito della Convenzione de La Valletta del 1992 e in applicazione della normativa nazionale del Codice degli Appalti.

Giorgio Piras

L’evento comincerà alle 9.30 con i saluti istituzionali di Giorgio Piras, direttore del dipartimento di scienze dell’antichità della Sapienza, e di Paolo Carafa, professore di archeologia classica e Prorettore per i Beni archeologici, sempre della stessa università. A introdurre i lavori saranno Alessandro Vanzetti, Sara Martino, Veronica Amatucci e Silvia Bucci. Seguiranno varie relazioni fino al tardo pomeriggio.

Paolo Carafa

Durante la sessione del mattino, i partecipanti avranno l’opportunità di consultare il Geoportale Nazionale per l’Archeologia (GNA) su una postazione dedicata. E’ previsto anche un collegamento Zoom per chi seguirà da distanza.

L’iniziativa di lunedì prossimo ha ricevuto una vasta adesione da parte di numerose istituzioni e organizzazioni, tra cui il Ministero della Cultura con la Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (ABAP), l’Istituto Centrale per l’Archeologia (ICA) e le Soprintendenze territoriali. Anche stazioni appaltanti nel campo delle grandi infrastrutture viarie e delle energie rinnovabili, come ANAS ed ENEL Green Power, parteciperanno all’incontro. Le ditte archeologiche, come la Cooperativa Archeologia e la Cooperativa Arkeos, e le associazioni professionali di categoria, tra cui l’Associazione Nazionale Archeologi, la Confederazione Italiana Archeologi e l’Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia, saranno presenti per condividere le loro esperienze e conoscenze.

Numerose università, tra cui Ca’ Foscari di Venezia, Pisa, Sapienza e il Salento, daranno il loro contributo sull’insegnamento dell’archeologia preventiva nei corsi di studio magistrali e nelle Scuole di Specializzazione in Beni Archeologici.

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