Scoperti in una villa di Nepi importanti reperti archeologici etruschi e romani

NEPI, 31 MAGGIO – Partiti da un’indagine con al centro truffe via internet, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato busti, anfore e coppe etrusche e romane in “esposizione” nel salone di una villa a Nepi. Reperti archeologici antichissimi e importanti, il materiale è stato rinvenuto dai militari guidati dal comandante Felice Pasquali nel salone di questa villa nelle campagne di Nepi, esposto su alcune credenze.

Apparso agli occhi dei carabinieri di epoca antica e di illecita provenienza, è stata interrogata al riguardo la proprietaria dell’abitazione, una 50enne di Roma, che “non è stata in grado – riporta l’Arma – di fornire documentazione attestante la legittima provenienza dei beni”.

La donna è stata denunciata per violazione del codice dei beni culturali, mentre i reperti sono stati sequestrati e sottoposti ad accertamenti da parte della Soprintendenza da cui è emerso che sono di interesse archeologico e quindi tutelati. Tra i pezzi recuperati è di particolare pregio un’anfora databile al quinto secolo avanti Cristo, importante per la preziosità e rarità della classe di materiali a cui appartiene, “molto richiesto – sottolineano i carabinieri – nel mercato illegale dei beni archeologici trafugati“.

Le indagini, coordinate dalla procura di Viterbo, proseguono per stabilire la provenienza dei reperti. “L’ipotesi al momento più probabile – anticipano i militari – è qualche scavo clandestino nei dintorni”.
I reperti sequestrati:
• Busto e testa in marmo non pertinente: il busto datazione III-IV secolo d.C., la testa di età Giulio-Claudia
• Anfora a figure rosse frammentaria e ricomposta con piccole lacune, datazione V secolo a.C.
• Coppa etrusco-corinzia con decorazione figurata, datazione metà VI secolo a.C
• Brocchetta dorata a fasce di probabile provenienza vulcente, datazione V-IV secolo a.C.
• Oinochoe a becco acroma, datazione V-III secolo a.C.
• Dodici frammenti di pithos di impasto rosso ceretano, datazione prima metà VI secolo a.C.
• Cinque frammenti ceramici di difficile attribuzione
• Un frammento di ceramica etrusco corinzia datazione VI secolo a.C.

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