Nuova vita per Hinthial, l’Ombra di San Gimignano

SAN GIMIGNANO, 7 APRILE – Nuova vita per Hinthial e per il complesso museale di Santa Chiara a San Gimignano: il riallestito Museo Archeologico e della Via Francigena (la nuova denominazione tiene conto dell’importanza assunta negli ultimi anni dall’itinerario spirituale e religioso che dalla Francia portava i pellegrini a Roma attraversando la provincia senese) e’ stato tenuto a a battesimo sabato 6 aprile da Enrico Maria Giuffrè della Soprintendenza ai Beni Archeologici e del Paesaggio e Marco Cavalieri dell’Université Catholique de Louvain.

San GimignanoIl complesso museale ha riaperto i battenti presso l’antico monastero intitolato alla santa che fu successivamente trasformato in conservatorio per signorine di buona famiglia e, infine, in scuola media. La riapertura e’ stata possibile grazie alla collaborazione tra il Comune di San Gimignano, la Regione Toscana e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, insieme a Opera Laboratori.

San GimignanoTra le opere in mostra figurano la celebre statuetta votiva in bronzo della prima meta’ del III secolo a.C. denominata Hinthial o l’Ombra di San Gimignano (per l’affinità con quella, piu’ recente, proveniente da Volterra, conosciuta anche come Ombra della Sera), insieme ad altri reperti collegati del sito archeologico di Torraccia di Chiusi e vari materiali della Villa romana di Aiano. La statua votiva di un giovane offerente in bronzo, rinvenuta avventurosamente nel corso di alcuni lavori di riparazione di un tubo di scarico delle fosse biologiche, è stata oggetto nel 2019 di un’importante mostra curata dall’allora ispettore Jacopo Tabolli (lo scopritore dei bronzi di San Casciano) e da Giuffre’ per conto del Comune di San Gimignano in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo.

Hinthial in etrusco ha il doppio significato di sacro e di anima. Lo scavo poi eseguito dalla Soprintendenza Archeologica ha fatto emergere un antico luogo di culto di epoca etrusca frequentato anche in epoca romana, per più di cinquecento anni, dal III sec. a. C. (forse anche di epoca antecedente per la fibula in bronzo del VII a.C. rinvenuta nello stesso luogo) fino al II secolo dopo Cristo.

Nella stessa occasione a San Gimignano e’ stato presentato il riallestimento della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea e la mostra All eyes on celebrities. Ritratti del fotografo americano Ken Nahoum con interventi di Anna Mazzanti (Politecnico di Milano), Elio Grazioli (Curatore), e dell’artista. (@EtruscanTimes)

 

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