Etruschi e mondo nuragico, a ottobre una mostra sulle elites nel Mediterraneo

FIRENZE, 28 FEBBRAIO – Una grande mostra che indaghi i rapporti tra il mondo etrusco e quello tardo nuragico: l’evento è stato presentato a Firenze  in occasione dell’edizione 2025 di ‘tourismA’, la fiera del turismo archeologico.
Alla conferenza hanno partecipato l’assessora alla Cultura della Regione Sardegna, Ilaria Portas, il presidente della Fondazione Mont’e Prama Anthony Muroni, il direttore scientifico della mostra, l’etruscologo Paolo Giulierini, il direttore del MAN di Firenze, Daniele Maras, il responsabile dell’Area Scientifica della Fondazione, Giorgio Murru, con il coordinamento del direttore di Archeologia Viva Piero Pruneti.

”Aristocrazie Nuragiche ed Etrusche nel mondo mediterraneo’ che la Fondazione Mont’e Prama ha inserito in calendario per l’anno in corso – ha detto l’assessora Portas – è un evento dal respiro internazionale e si configura come uno dei progetti più importanti nel panorama dei Beni Culturali in Italia. Tratta un argomento che investe non solo la Sardegna e l’Etruria ma l’intero bacino del Mediterraneo occidentale tra il IX e il VII secolo a.C.; proprio i secoli in cui nasce e si sviluppa il fenomeno statuario di Mont’e Prama”.

”Il nostro impegno – ha detto il presidente della Fondazione Muroni – prosegue nel segno delle collaborazioni con altre importanti realtà museali e con professionisti della Cultura di altissimo livello. La presenza a Firenze dell’assessora Portas, conferma la grande attenzione della Regione Sardegna verso i suoi beni culturali e verso l’archeologia. Dopo la mostra realizzata con la Fondazione Nivola, quella che prenderà il via a ottobre ci vede impegnati con realtà di primo piano a livello nazionale. Siamo onorati del fatto che un professionista del calibro di Paolo Giulierini abbia accettato la direzione scientifica di questo progetto che rappresenta uno dei nostri principali obiettivi per il 2025”.

Uno dei giganti del Mont’e Prama

Secondo Giulierini ”con questa mostra non vogliamo solo parlare dell’incontro di due civiltà. Desideriamo rappresentare come la cultura etrusca e quella nuragica si esprimono di fronte agli stessi temi: tra i tanti la morte, la rappresentazione dell’antenato, l’idealizzazione dell’ideale eroico ma anche il rapporto con le risorse, l’ambiente, il mare. I giganti di Mont’e Prama – ha detto ancora l’etruscologo – al centro del confronto, diventano a buon titolo il paradigma dei linguaggi esteriori delle aristocrazie mediterranee”.

”Troppo spesso le antiche civiltà sono studiate e presentate come se fossero isolate e separate l’una dall’altra – è l’idea di Daniele Federico Maras, direttore del MAN di Firenze – quando invece la storia non ha confini e le società sono legate indissolubilmente tra loro, oggi come ieri”.

”Per questo l’incontro tra le aristocrazie etrusche e quelle nuragiche è un tema fondamentale per comprendere i rapporti tra le civiltà del Mediterraneo. Una rete di rapporti umani, familiari, commerciali, sociali, che aveva articolazioni e velocità diverse corrispondenti ai livelli diversi della società” ha aggiunto.

Secondo i curatori i rapporti tra le élites sono anche rapporti tra le persone della loro corte, come gli artigiani, artisti, tecnici, musicisti, e così via. Studiare questa storia specialmente nelle fasi più antiche per l’Etruria dell’età villanoviana e orientalizzante, offre quindi la possibilità di conoscere una società dinamica, multietnica e integrata, in cui la mobilità umana e i flussi di migrazione erano pane quotidiano per i centri del Mediterraneo”.
”Il Museo Archeologico Nazionale di Firenze – ha osservato Maras – ha accolto con entusiasmo l’invito a partecipare a questo incontro, è stato concepito come un museo delle civiltà del Mediterraneo, con al centro le antichità etrusche ed egizie, ma anche con insospettate connessioni con la Sardegna”.

”La mostra – ha detto il responsabile dell’Area Scientifica della Fondazione, Murru – si prefigge di mettere ancor più in evidenza lo straordinario fenomeno scultoreo di Mont’e Prama relazionandolo alle grandi Civiltà mediterranee con le quali il mondo tardo nuragico ha avuto delle fortissimi contatti. In primis con la civiltà Etrusca con la quale ha condiviso le sollecitazioni culturali provenienti da oriente con uno sguardo particolare rivolto allo scenario geopolitico del mediterraneo occidentale”.
Sempre a ‘tourismA’ sarà siglata una convenzione con la fondazione Sebastiano Tusa di Palermo per una serie di attività di studio e ricerca comuni. Il documento sarà firmato dai due presidenti Anthony Muroni e Valeria Li Vigni.

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