ORVIETO, 4 APRILE – E’ stato riaperto al pubblico l’Antiquarium della Necropoli Etrusca di Crocifisso del Tufo con una novità che sarà certamente apprezzata: la possibilità per i visitatori di avere un ”incontro tattile” con i capolavori custoditi. Oltre ad ammirare il materiale rinvenuto nel sito – saranno infatti anche nuovamente visibili i pezzi più pregiati a partire da una meravigliosa anfora attica a figure nere del VI secolo a.C. ai tanti oggetti dei corredi funerari che costituiscono preziose testimonianze dell’ideologia aristocratica del banchetto, centrale nella cultura etrusca – sarà possibile, infatti, toccare i reperti, vivendo in tal modo un’esperienza unica nel suo genere.
Ogni visitatore, dotato di guanti, potrà così maneggiare alcuni pezzi provenienti dalle tombe e dagli scavi sul sito che risale alla metà del sesto secolo avanti Cristo: vasellame miniaturistico, o di piccole dimensioni, in bucchero; oggetti votivi in bronzo, soprattutto statuette di divinità o di offerenti, tra i quali spicca un tipico bronzetto votivo italico rappresentante Marte o un guerriero generico in posizione di assalto; oggetti in bronzo appartenenti alla categoria dell’instrumentum domesticum, come pedine e dadi da gioco, un cucchiaio e una forchetta, l’ansa di un vasetto, due fibule, un ditale da cucito, un bracciale, una punta di freccia, uno specchio con incisa una scena mitologica e un piccolo lingotto utilizzato dai fabbri come materiale da fusione; esemplari di terrecotte architettoniche.
La struttura era chiusa dal 6 dicembre 2023 per consentire due importanti interventi: il primo prevedeva la messa in sicurezza di una parte del percorso all’interno del sito archeologico. Il secondo ha visto l’esecuzione di alcuni interventi di riallestimento dell’Antiquarium. Oltre alla risistemazione delle finiture interne, la stesura della nuova pavimentazione e la tinteggiatura delle pareti, è stato ripensato l’intero percorso museale, rinnovando l’impianto di illuminazione, riallestendo le vetrine e selezionando alcuni materiali da far maneggiare ai visitatori.
L’inaugurazione si è svolta alla presenza di Costantino D’Orazio, direttore dei Musei Nazionali di Perugia e della Direzione Regionale Musei Umbria, di Roberta Tardani, sindaco di Orvieto, e di Giorgio Rocca, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Orvieto e della Necropoli Etrusca di Crocifisso del Tufo.
La Necropoli di Crocifisso del Tufo si estende lungo le pendici settentrionali della rupe di Orvieto. E deve il proprio nome a un crocifisso scolpito nel tufo, conservato in una cappella al di sotto dell’area di San Giovenale.
I primi rinvenimenti fortuiti di tombe risalgono alla fine del Settecento. In seguito, nel biennio 1830/1831, in occasione dei lavori per la via Cassia Nuova, si rinvennero altre sepolture. Nell’ultimo trentennio dell’Ottocento, la necropoli fu espropriata dallo Stato e resa visitabile.
Negli anni, gli scavi hanno messo in luce oltre trecento tombe, in gran parte danneggiate, molte non più visibili, molte altre restaurate e fruibili. Un vero giacimento culturale e
toccare con mano l’archeologia non sarà più solo un modo di dire.
“Siamo molto orgogliosi di poter offrire ai visitatori questo momento, a testimonianza che i musei e le aree archeologiche non sono luoghi alteri e inaccessibili” ha affermato D’Orazio. “La possibilità di toccare i reperti – ha aggiunto – è un’esperienza unica. Da un lato, come in una macchina del tempo, ci permette di spostare le lancette dell’orologio in un passato ‘mitico’; dall’altro ci avvicina al lavoro dell’archeologo, che, per primo, maneggia questi tesori rinvenuti nella terra”.
A selezionare gli oggetti da far toccare è stato Giorgio Rocca, direttore del museo archeologico nazionale di Orvieto e della necropoli etrusca di Crocifisso del tufo, il quale ha sottolineato che “poter avere tra le mani i reperti significa potenziare ancora di più la narrazione museale, avvicinandola al visitatore”.
“L’amministrazione comunale – ha inoltre ricordato la sindaca di Orvieto, Roberta Tardani – in questi anni ha investito importanti risorse per valorizzare i tesori archeologici che Orvieto custodisce, un lavoro necessario per rendere maggiormente fruibili ai visitatori questi luoghi fantastici, che raccontano una storia millenaria”.
La necropoli e l’antiquarium saranno aperti al pubblico dal giovedì alla domenica.
L’esperienza del ‘toccare con mano’ si svolgerà tutti i giorni di apertura alle ore 11, 13, 15, 17. Per gruppi e scolaresche è necessaria la prenotazione.


