In mostra a Perugia gli oggetti ispirati alla cura del corpo degli Etruschi

PERUGIA, 23 APRILE – Ad Archeo Design 2024 di Perugia in mostra gli oggetti ispirati alla cura del corpo degli Etruschi realizzati dagli allievi dell’Accademia di Belle Arti Vannucci, grazie al progetto portato avanti con i Musei nazionali di Perugia e il MANU, dove resteranno esposti fino al 7 ottobre.

Oggetti etruschi che diventano pezzi di design, iconici. Dai beauty case in plexiglass ai profumatori d’ambiente, dai brucia incensi ai fermacapelli, ai profumatori portatili, fino ai rasoi eterni. Sono una ventina i pezzi realizzati dai giovani designer dell’Accademia, prototipi ispirati ai reperti del MANU che coniugano la funzionalità con l’aspetto decorativo.
Un progetto, iniziato nel 2022, che si inserisce nell’ambito della più ampia collaborazione con i Musei Nazionali di Perugia – Direzione Regionale Musei Umbria, in particolare il Museo Archeologico Nazionale, dove è stata inaugurata la mostra alla presenza del direttore dei Musei, Costantino D’Orazio, della direttrice dello stesso Museo, Tiziana Caponi, della direttrice dell’Accademia, Tiziana D’Acchille.
Una collezione che reinterpreta gli antichi arredi e gli oggetti usati dagli Etruschi per la cura del corpo, riproposti in stile contemporaneo, con materiali naturali, che li rendono in gran parte strumenti o accessori ecosostenibili.
Il progetto
Dopo la prima edizione dedicata allo studio del convivio etrusco, gli allievi del triennio di Design dell’ABA questo anno si sono confrontati con i riti e gli strumenti dedicati alla cura del corpo, altro aspetto fondamentale della cultura antica. La civiltà etrusca era nota per la sua eleganza e per i suoi gusti raffinati: donne e uomini prestavano in egual modo grande cura al loro aspetto fisico, espressione di un decoro inteso come consapevolezza del proprio valore. Attraverso lo studio degli oggetti e dei gesti di cura, gli Etruschi raccontano l’importanza del recupero di una connessione più profonda con il nostro essere, con il nostro ritmo interiore e la sua natura.
Nella cultura della cosmesi etrusca, risulta estremamente attuale il ricorso a materie prime naturali, cosmetici vegetali – oggi si definirebbero vegani -, detergenti solidi e biodegradabili, contenitori ricaricabili e strumenti riutilizzabili per ridurre l’impatto ambientale. Tra i prodotti realizzati dai giovani designer, in collaborazione con artigiani e aziende, troviamo profumatori per accompagnare i momenti della cura, per esaltare l’aspetto rituale dell’uso di fragranze, nonché set da massaggio per condividere con altre persone momenti di relax e di scambio.
Infine, piccoli accessori e complementi, da indossare o da esibire come moderni amuleti, coniugano la funzionalità con l’aspetto decorativo.

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