Alla Fondazione Rovati il Compasso d’Oro 2024 per la categoria ‘exibition design’

MILANO, 21 GIUGNO – La Fondazione Luigi Rovati, con lo studio MCA – Mario Cucinella Architects, ha ricevuto oggi il Premio Compasso d’Oro ADI 2024, riconoscimento di design tra i più prestigiosi a livello nazionale e internazionale.

Il premio è stato assegnato per la categoria ‘Exhibition design‘, con la motivazione: ”Allestimento museografico e museologico attraverso il design che prende spunto dal rapporto con la tradizione della scultura, realizzando un ambiente emotivamente coinvolgente e sottolineando il rapporto tra fruitore e patrimonio culturale”.

Un riconoscimento raro per un Museo che ha tuttavia sempre dato un valore di design al proprio progetto architettonico, sviluppato con la collaborazione dello studio MCA – Mario Cucinella Architects. Un oggetto di design grande che, come un oggetto di design piccolo, combina valori estetici, funzionali e di servizio per il pubblico.

La Fondazione quest’anno si è resa protagonista anche per ospitare alcune mostre sull‘arte etrusca, in particolare quella dell’area di Vulci e per mettere a confronto proprio l’arte etrusca con quella romana e con quella del Novecento, sul tema del ‘doppio’.
Il Compasso d’Oro ADI 2024 va dunque al progetto nella sua globalità, nella morfologia ricostruita degli spazi e degli ambienti, nelle infrastrutture digitali e in quelle energetiche sostenibili. Una globalità che ha visto al lavoro tante competenze, integrate tra loro e guidate dalla Fondazione.
Per Giovanna Forlanelli, Presidente della Fondazione, ”il progetto è frutto di un lavoro di cooperazione che ha riguardato oltre i saperi tecnici, le persone stesse. Questo premio va dunque, da parte della Fondazione che lo riceve, a tutte queste persone”.
Questo premio è l’ultimo di una serie di riconoscimenti ottenuti dalla Fondazione dalla sua apertura. Premi e menzioni che rappresentano tutte le specificità coinvolte nel progetto: dall’ideazione concettuale iniziale fino al completamento fisico e tecnologico di tutte le componenti del palazzo.
I riconoscimenti non sono solo riferiti a un passato compiuto, ma sono anche una spinta per una costante evoluzione e sperimentazione della Fondazione e dei suoi progetti. Fra questi il rapporto arte e benessere, con una particolare attenzione all’inclusività.

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