Non tutti sanno – spiega la pagina Facebook del museo romano – che nei giorni di equinozio (21 marzo e 21 settembre) il sole sorge in asse con la Villa. Papa Giulio III scelse accuratamente il luogo dove far sorgere la sua residenza e la sua Vigna, anche in base all’andamento dei terreni e al loro rapporto con il sole.
La Villa infatti si trova la valle – che da allora prende nome di Valle Giulia – incastonata tra le colline dei Monti Parioli. E per questo progetto ha avuto un ruolo fondamentale anche il sole e il suo posizionamento, essenziale per la crescita rigogliosa delle piante del giardino, oltre che per illuminare e scaldare gli ambienti interni del Casino.
L’allineamento lungo l’asse est-ovest (generalmente prescelto per gli edifici sacri) voleva proprio simboleggiare il legame armonico della Villa con il cosmo e gli elementi naturali. Ecco perchè la loro rappresentazione caratterizza la decorazione di un ambiente molto suggestivo della Villa, la Sala dello Zodiaco, posta nel Ninfeo, il cuore della Villa: sulla sua volta affrescata è raffigurato il cielo, in un armonioso equilibrio fra i segni zodiacali, ma anche le allegorie delle stagioni su carri trionfali, i quattro elementi tramite le divinità classiche, l’alternarsi del giorno e della notte simboleggiati da Apollo e Selene, e infine Giove che governa l’intero cosmo.