Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia ha optato di mostrare come la musica e il suo ruolo fondamentale nel mondo etrusco, raccontata su un frammento di bacile rituale con la rappresentazione di un sileno che suona il doppio flauto, ha ispirato una performance a Festa Etrusca in cui una danzatrice e un flautista, indossando abiti ispirati alle pitture delle tombe etrusche, hanno suonato e danzato davanti al Sarcofago degli Sposi.
Altri musei italiani si sono mobilitati: a Venezia il Guggenheim ha reso omaggio alla sua fondatrice. “Grazie alle sue scelte visionarie e innovative Peggy Guggenheim ha segnato la storia dell’arte del Novecento lasciando a Venezia e al mondo intero un patrimonio artistico di inestimabile valore che non smette mai di ispirarci”.

