Un video sulla grande mostra di Spina al Museo archeologico di Ferrara

FERRARA, 13 giugno – Il ministero della cultura ha diffuso un video con un interessante racconto “dietro le quinte” della mostra al Museo archeologico nazionale di Ferrara sulla scoperta di Spina e sul ruolo che ebbe la città etrusca nel Mediterraneo.

A suo tempo, la ricerca dell’antica Spina tra le paludi nel delta del Po fu un vero giallo archeologico. Appassionò eruditi e studiosi illustri fin dal Medioevo, ma del celebre e florido emporio marittimo descritto dagli autori greci e romani sembrava essersi persa ogni traccia. Solo nel 1922, in modo del tutto casuale e inaspettato durante le opere pubbliche di bonifica delle valli di Comacchio la comparsa di “terrecotte e bronzi di magnifica fattura greca” diede il via a una vicenda straordinaria.

Tiziano Tocchi

Le ricerche archeologiche, avviate subito in modo sistematico, portarono allo scavo di migliaia di tombe dai ricchissimi corredi, grazie ai quali gli studiosi possono oggi ricostruire il passato della famosa città rimasta per secoli sepolta dal fango. Nel video del Mic, il direttore del museo archeologico di Ferrara, Tiziano Trocchi, evidenzia l’importanza, per la mostra, che sarà aperta al pubblico fino al 31 agosto, della collaborazione internazionale con prestiti di grande valore da parte di musei come il Metropolitan di New York.

Elisabetta Govi, professore di Etruscologia all’università di Bologna, evidenziando l’attualità della mostra dedicata all’incontro fra genti del mediterraneo, spiega nel video come sia stato creato un percorso che guida il visitatore, dapprima, in una vera e propria immersione virtuale nell’Adriatico affacciandosi nella costa etrusca dove è stata fondata Spina, per poi scoprire i rituali del potere e dei gesti compiuti sulle tombe, fino a compiere un vero e proprio viaggio nel commercio. Agli scambi commerciali sono dedicate le ultime due sale dove, grazie a un gioco di specchi e suoni è possibile operare un confronto fra antico e moderno.

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